Massimo Ciarelli, il 29enne rom accusato di aver ucciso l'ultrà del Pescara, Domenico Rigante, non parla con i magistrati, ma si difende in privato con i suoi legali: "Non sono stato io". L'uomo è detenuto nel carcere di Vasto e, davanti al Gip Redaelli e al Pm di Pescara, Salvatore Campochiaro, ha scelto di avvalersi ancora della facoltà di non rispondere. Ciarelli è difeso dagli avvocati Antonio Valentini e Franco Metta.
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