vile agguato

Genova, gambizzato l'a.d. di Ansaldo NucleareAdinolfi: "Non me lo sarei mai aspettato"

Gli inquirenti seguono la pista eversiva. Nei mesi scorsi sul web era circolato l'appello di alcuni gruppi anarchici "ad alzare il tiro"

© Dal Web

Un dirigente della Ansaldo di Genova è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco alla gamba. L'uomo, Roberto Adinolfi, 53 anni, è a.d. di Ansaldo Nucleare, (Gruppo Ansaldo Energia di proprietà di Finmeccanica). Adinolfi, sottoposto a intervento chirurgico, è fuori pericolo. Se la caveràin 45 giorni. Gli inquirenti seguano la pista anarchica. La tecnica è tipica degli attentati brigatisti.Bagnasco: "La violenza distrugge e basta"

Secondo una prima ricostruzione, Adinolfi sarebbe stato gambizzato appena uscito di casa, poco prima delle otto e mezza. L'a.d. di Ansaldo, che si trovava con il figlio ventenne, sarebbe stato seguito a piedi da un uomo che ha esploso alle spalle un colpo a bruciapelo all'altezza del polpaccio, per poi raggiungere il complice che lo attendeva su uno scooter e fuggire.

Soccorso, Adinolfi è stato portato all'ospedale San Martino di Genova, dove è stato operato per ridurre la frattura alla tibia. Le sue condizioni non sono gravi. Secondo i medici, il manager non dovrebbe avere problemi di recupero. "E' stato colpito da un proiettile che ha trapassato il polpaccio destro - ha spiegato la direzione sanitaria del San Martino -. Sul foro d'entrata della ferita è presente un'ustione, segno che il colpo è stato sparato a distanza molto ravvicinata". La prognosi è di 45 giorni, Adinolfi dovrebbe lasciare il San Martino entro fine settimana.

Adinolfi:"Mai me lo sarei aspettato..."
Secondo una prima testimonianza raccolta dai carabinieri, Adinolfi, una volta uscito di casa, avrebbe notato "due tipi strani" lungo la strada, gli stessi che pochi istanti dopo gli hanno sparato. "Era una bella giornata di sole. Mai mi sarei aspettato che mi accadesse una cosa del genere", ha detto Adinolfi ai medici che lo hanno operato. Al suo capezzale la moglie la quale dice che è "molto tranquillo e sereno". L'a.d. non avrebbe però saputo fornire altre informazioni utili per l'identificazione dei suoi aggressori: oltre che coperti dai caschi integrali, infatti, i due non hanno pronunciato parole, neanche per richiamare l'attenzione del manager. Anche per quanto riguarda il movente, Adinolfi non sarebbe stato in grado di fornire elementi utili: "non ho idea" avrebbe detto ai carabinieri.

Cancellieri: "Esclusa solo la pista personale"
"Le mie informazioni non sono tali da dire con certezza se si tratta di un fatto anzichè di un altro, ma abbiamo motivo da ritenere che si possa escludere la pista personale, quindi restano aperti tutti gli altri interrogativi". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri.

Adinolfi gambizzato con un'arma dei Paesi dell'Est
Il calibro della pistola utilizzata per gambizzare Roberto Adinolfi è un 7.62 di fabbricazione est europea. Il calibro è stato determinato con certezza. L'arma è una Tokarev, in uso alle forze armate dei Paesi dell' Est.

Individuato scooter sospetto, forse quello dell'agguato
E' stato individuato in via Sauli, una zona centrale di Genova, uno scooter sospetto. Gli inquirenti non escludono possa trattarsi di quello utilizzato nell'attentato ad Adinolfi. La zona è stata chiusa al traffico e sono in corso accertamenti. Lo scooter sospetto è un "XMax" Yamaha di colore nero immatricolata nel 2010. E' stato trovato nei pressi del liceo Cassini, sede di tre seggi elettorali. Era parcheggiato assieme ad altre moto vicino ai cassonetti dell'immondizia.

Inquirenti: "Matrice eversiva". Fonti sicurezza:"Tecnica brigatista"

La dinamica dell'attentato a Roberto Adinolfi "suggerisce una matrice di tipo eversivo". E' una prima valutazione degli inquirenti chiamati a fare luce sul ferimento dell'a.d. di Ansaldo Nucleare. Viene precisato, tuttavia, che "non si escludono altri moventi, come motivi privati". Al momento non sarebbe giunta alcuna rivendicazione per l'attentato.  

Una delle piste seguite dagli inquirenti è quella dell'agguato di matrice anarchica: nei mesi scorsi sul web era circolato l'appello di alcuni gruppi "ad alzare il tiro" e "a pensare di passare ad una fase che possa prevedere l'azione armata". Secondo alcune fonti di sicurezza la tecnica dell'agguato ad Adinolfi richiamerebbe quella delle Brigate rosse: in questo contesto il gesto di Genova sarebbe "altamente simbolico". "Uno dei primi attentati delle Br fu proprio all'Ansaldo negli anni Settanta - spiegano le fonti - oggi è come se avessero voluto dire ricominciamo come 40 anni fa".

Inquirenti: "Piano organizzato nei dettagli"
Un piano organizzato nei dettagli. Secondo gli inquirenti che stanno lavorando alla ricostruzione della gambizzazione avvenuta stamani a Genova, Roberto Adinolfi sarebbe stato vittima di un gruppo di fuoco che aveva preordinato nei dettagli l'agguato. Adinolfi era infatti appena uscito di casa e stava andando a prendere l'auto che aveva parcheggiato a bordo strada. Gli attentatori sapevano dunque l'ora di uscita da casa e che il dirigente non utilizzava un box o un garage.


Leggi nella pagina successiva le reazioni all'agguato ad Adinolfi

Ansaldo:"Siamo tutti sotto shock"
Il personale di Ansaldo Energia e della controllata Ansaldo Nucleare è sotto shock per il ferimento dell'amministratore delegato Roberto Adinolfi. La notizia è giunta inaspettata in azienda, e nessuno nella sede di Genova vuole commentarla. I dirigenti sono in attesa di capire: "Siamo tutti sotto shock", commentano gli addetti ai cancelli.

Fornero: "Sono cose che non si commentano"
"Sono cose che non si commentano". Così il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha risposto ai giornalisti a proposito del ferimento dell'amministratore delegato dell'Ansaldo.

Vendola: "Non tornino tempi bui"
"Avevo appena finito di votare a Terlizzi, che mi informano del ferimento del manager #Ansaldo a #Genova: orrore e preoccupazione. Non tornino i tempi bui". Così il leader di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola scrive su twitter a pochi minuti dalla notizia del ferimento di Roberto Adinolfi.

Di Pietro: "Atto eversivo, solidarietà ad Adinolfi"
"Esprimiamo vicinanza e solidarietà all'a.d. dell'Ansaldo, Roberto Adinolfi, e ci auguriamo che venga fatta, quanto prima, piena luce sulla tragica vicenda". Lo afferma in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "L'Italia dei Valori - aggiunge - è un partito che si batte per la legalità, per la trasparenza e la giustizia sociale e considera criminale e nemico della democrazia e dei lavoratori qualsiasi atto eversivo e violento".

Bersani: "Preoccupante salto di qualità delle tensioni"
Per Pier Luigi Bersani, il ferimento di Roberto Adinolfi "è un segnale preoccupante di un salto di qualità delle tensioni e della violenza". "Si faccia subito luce su questo avvenimento e si tenga alta la guardia della democrazia", ha aggiunto il leader Pd.

Passera: "Aspettiamo per capire cosa è successo"
Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, aspetta il risultato delle indagini sull'agguato di questa mattina. E' quanto ha affermato a margine di una inaugurazione al cantiere della Tav a Travagliato. "Bisogna - ha detto - aspettare cosa ci dicono gli inquirenti, per capire bene cosa ci sia dietro".

Clini: "Preoccupato e angosciato"
"Sono preoccupato e angosciato per il terribile episodio di Genova, un segnale orrendo di conservazione, reazionario: viene da un secolo che non vuole passare". Lo afferma il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, commentando la gambizzazione dell'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare. "Bisogna reagire subito - dice Clini -, stiamo attraversando una fase di trasizione molto delicata: dal sistema industriale del vecchio secolo a un sistema industriale di tipo nuovo, che altre economie hanno già iniziato, e di cui Ansaldo Nucleare è uno degli snodi cruciali per il nostro Paese".