bresaola

BRESAOLA

© Getty

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La bresaola è un salume tipico della ‘Valtellina a base di muscolo di bovino (fesa, girello o filetto), leggermente salato e aromatizzato con pepe e altro.   

Il termine pare derivi dalla parola “brasa” che in dialetto valtellinese significa brace
un tempo, infatti, l’asciugamento della bresaola avveniva in locali riscaldati da bracieri alimentati con carbone di legna di abete e bacche di ginepro, timo e foglie di alloro.
La preparazione della bresaola è lunga e laboriosa. In una prima fase la carne è sottoposta a salagione a secco: viene cosparsa con sale (da 2,5 a 3,5 kg per quintale di carne), pepe macinato e aromi naturali in genere, vengono aggiunti anche vino, spezie, zuccheri (che innescano i fenomeni microbici responsabili della stagionatura) e conservanti(nitriti e nitrati di sodio e potassio, acido ascorbico)
Ogni 4 giorni i pezzi vengono trasferiti in nuovi contenitori dopo aver eliminato l’eccesso di sale mediante operazioni di massaggio, che consentono una più rapida e uniforme migrazione del sale all’interno del prodotto. La durata di questa fase va da 10 a 20 giorni. Si passa poi alla lavatura delle bresaole, che successivamente vengono insaccate in involucri di protezione (budelli naturali o artificiali) e inviate alla fase di asciugamento in apposite telle.
L’asciugamento che avviene a una temperatura compresa tra 20 e 30 e in condizioni di umidità dell’aria pari al 35-65%, consente la disidratazione del prodotto. Si passa infine alla stagionatura, a una temperatura di 12-18 °C e in condizioni di umidità dell’aria del 70-90%, per un periodo di 2-4 mesi. Al termine dell’intera procedura la bresaola avrà ceduto molta acqua, perdendo più di 3/4 del peso originario e acquistato sapore grazie al sale, agli aromi e all’azione dei microrganismi. 
La bresaola è molto nutriente, povera di grassi e ricca di proteine, ferro, sali minerali e vitamine. È raccomandata nelle diete dimagranti e per sportivi; va consumata tuttavia con moderazione, perché come tutti i salumi e gli insaccati ha un elevato contenuto di sodio. 
Come scegliere 
Colore rosso intenso e uniforme, leggermente più scuro al bordo grasso bianco candido. 
Consistenza soda ed elastica. 
Aspetto al taglio compatto e privo di fenditure. 
Odore intenso e gradevole, aromatico. 
Cosa evitare
Colore chiazzato e non uniforme. 
Grasso ingiallito (vuoi dire che è rancido). 
Aspetto secco e presenza di fenditure. 
Odore ammoniacale. 
Come conservare 
La bresaola affettata dal salumiere andrebbe consumata entro 2 giorni, quella intera va riposta in frigorifero coprendo la parte tagliata con pellicola trasparente. 
In cucina 
La bresaola poco stagionata si può consumare appena affettata come un prosciutto, quella stagionata, è preferibile affettarla e farla marinare per i ora con olio, pepe e poco succo filtrato di limone. 
Si possono creare gustosi involtini con formaggio o erbe, da servire come antipasto o spuntino. Può essere usata come ripieno per torteli o come alternativa alla pancetta per la carbonara. 
Bene a sapersi 
Il nitrito di sodio e/o potassio, aggiunto alla bresaola per preservarne le caratteristiche, soprattutto di. colore, e per migliorarne la conservabilità (impedisce la produzione della tossina botulinica), può essere cancerogeno se assunto ad alte dosi. Tuttavia, non tutta la bresaola contiene nitriti: in alcuni casi queste sostanze vengono sostituite con i meno pericolosi nitrati, spesso addizionati con acido citrico e vitamina C (acido ascorbico). Poiché tutti gli ingredienti devono essere, obbligatoriamente riportati sull’etichetta, il consurnatore può risalire al loro impiego ricercando e scritte per esteso o le loro sigle: E249-E250 ed E251-E252 identificano rispettivamente i nitriti e i nitrati.  

Composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte eclibile

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