Momento drammatico durante il processo che si apre oggi a Guantanamo contro i cinque mandanti degli attentati dell'11 settembre. Uno degli imputati ha urlato rivolto alla Corte: "Ci volete uccidere tutti". In precedenza, Khalid Sheikh Mohammed, considerato la mente degli attentati sul suolo americano, si era rifiutato di rispondere alle domande del procuratore, sostenendo che la Corte Militare non è legittimata a esaminare il suo caso.
Paradossalmente, Khalid ha ripetutoquello che da mesi dice l'amministrazione Obama, alla quale fanno eco tantissimeorganizzazioni che tutelano i diritti umani.
Khalid e gli altri quattro imputati compaiono dunque in pubblico per la prima volta dopo oltre tre anni per il processo al tribunale militare di Guantanamo, la base Usa a Cuba trasformata in prigione per terroristi. Su tutti pendono 2.976 accuse di omicidio, una per ognuna delle vittime degli attentati alle Torri Gemelle.