Viaggio "d'autore"

A Torino c'è il Salone del Libro

Un appuntamento con la letteratura ormai "storico" e tanti eventi in giro per la città

© Dal Web

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Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio, al Lingotto Fiere di Torino, si tiene il Salone Internazionale del Libro. Un'ottima occasione, non solo per conoscere meglio il mondo della letteratura ma anche per passare un piacevole soggiorno nella città di Torino.

ll Salone Internazionale del Libro 
Dal 10 al 14 maggio al Lingotto Fiere (via Nizza 280) di Torino, per il Salone Internazionale del Libro, quattro padiglioni (1, 2, 3 e 5) ospitano circa 1.200 espositori, all’interno di spazi collettivi e costituzionali, di cui 50 editori nuovi. 23 nuove realtà sono infatti presenti all'Incubatore e 25 in Dimensione Musica. Le regioni italiane presenti con un proprio spazio sono nove (Abruzzo, Calabria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle D'Aosta) mentre 26 sono le sale e le aree adibite ad ospitare presentazioni, incontri e dibattiti. Tema conduttore di questa edizione è la “Primavera digitale”, tutte le trasformazioni che il “vivere in rete” ha indotto nel leggere, scrivere, comunicare e conservare informazioni e culture.
Per la prima volta nella storia del Salone i Paesi ospiti d'onore sono due: la Romania e la Spagna, che portano a Torino una significativa rappresentanza dei propri autori e della propria cultura. La Spagna, con lo stand nel Padiglione 2, presenta scrittori molto popolari anche nel nostro Paese come il filosofo Fernando Savater, Javier Cercas e Clara Sànchez. Anche la Romania presenta un buon numero di autori, a cominciare da Norman Manea. 
Mentre per quanto riguarda gli autori italiani, come al solito, il Lingotto Fiere ospita gli autori che sono al centro della stagione letteraria: Baricco, Gianrico Carofiglio, Niccolò Ammaniti, Alessandro d'Avenia e Paola Mastrocola, sono solo alcuni dei nomi presenti alla manifestazione. Una particolare attenzione viene poi dedicata agli scrittori emergenti, tra i quali spiccano i vincitori e i finalisti del Premio Calvino, che festeggia i suoi 25 anni.
E per tutti gli amanti della musica, al Padiglione 1 c'è la sezione Dimensione Musica. L'area è dedicata al made in Italy del settore musicale: dai prestigiosi strumenti tradizionali alle pubblicazioni editoriali, dalle tecnologie audio dell'HiFi alle case discografiche, fino alle produzioni più squisitamente artistiche (concerti, festival, manifestazioni).  
Inoltre, tantissimi gli appuntamenti con la letteratura proposti dal Salone Off, in programma nelle stesse giornate del Salone. La manifestazione esce dal Lingotto Fiere e porta gli autori a incontrare il pubblico negli spazi di cinque circoscrizioni di Torino, una in più rispetto allo scorso anno. La circoscrizione in questione è la 2 (Santa Rita - Mirafiori Nord), più i fiumi e i luoghi d'acqua di Torino per il progetto Hydropolis, la Biblioteca Multimediale Archimede di Settimo Torinese e il Circolo dei lettori.
Infine i venticinque anni del Salone di Torino coincidono con una profonda metamorfosi della città e del suo ruolo. Ad essi il Salone dedica nel Padiglione 5 la mostra “La Città Visibile. Torino, 1988-2012”, ideata insieme al Circolo dei lettori e curata da Luca Beatrice con la collaborazione di Roberta Pagani: dai loghi del Salone alla sentenza Thyssen, dall'Mp3 al motore Common rail, dalla torcia olimpica alle Superga tricolori, i venticinque oggetti-simbolo della Torino dell'ultimo quarto di secolo, esposti e raccontati ognuno dalle parole di uno scrittore.
Il Salone è aperto il lunedì, giovedì e la domenica dalle 10 alle 22, mentre il venerdì e il sabato dalle 10 alle 23. Costo biglietto: intero 10 , ridotto 8 €.
Cosa visitare e cosa fare a Torino per scoprire le sue tante anime 
Palazzo Madama, piazza Castello 10. Ex castello medioevale,  l'edificio venne riqualificato grazie all'opera del primo architetto di casa Savoia, Filippo Juvarra. Il palazzo conserva oltre 3mila opere d'arte tra dipinti, sculture, codici miniati, maioliche e porcellane, ori e argenti, arredi e tessuti, a testimonianza della ricchezza e complessità di dieci secoli di produzione artistica italiana ed europea.
Palazzo Reale, piazzetta Reale 1. L'edificio, a pianta quadrata con cortile interno, è stato il centro nevralgico della capitale dello Stato sabaudo, ma anche sfondo per sontuosi ricevimenti. Nelle sale di ricevimento e negli alloggi privati è possibile ammirare importanti testimonianze dell’arte dal 1600 al 1800 come affreschi, quadri, arazzi, mobili e porcellane 
Mole Antonelliana, via Montebello 20. Simbolo indiscusso della città, la Mole Antonelliana  prende il nome dall'architetto che la edificò, Alessandro Antonelli. L'edificio con i suoi 167 metri è l'architettura più alta della città. Al suo interno è custodito il Museo Nazionale del Cinema, l'unico in Italia nel suo genere e fra i più importanti al mondo per la ricchezza delle sue collezioni. L’esposizione percorre la storia del pre-cinema e del cinema in una cornice di allestimenti interattivi e scenografici. 
Castello e Parco del Valentino. Entrambi situati nel centro della città, sulle sponde del Po, furono acquistati nel 1564 da Emanuele Filiberto di Savoia, su consiglio di Andrea Palladio. Le attuali fattezze dell'edificio si devono a Maria Cristina di Francia che, nel 1620, volle un castello che nello stile ricordasse quello tipico dei Castelli della Loira. Il parco, oggi pubblico, è uno dei luoghi più amati torinesi.
Qualche idea “gustosa”. Non lasciate Torino se non avete assaggiato: i famosi e buonissimi agnolotti (pasta di forma quadrata e ripiena di carne) con il brasato, la bagna cauda (salsa fatta principalmente con aglio, generalmente servita in piccoli tegami e usata per intingere verdure crude o cotte), i famosissimi gianduiotti e il bicerin, storica bevanda calda e analcolica servita in bicchieri tondeggianti e composta da una mescolanza di caffè, cioccolato e crema di latte dolcificata con sciroppo