Imprenditori suicidi

Bologna, le vedove della crisi in corteo"Non sono pazzi o esaltati ma disperati"

Nessun simbolo di partito alla manifestazione voluta da Tiziana Marrone, vedova dell'uomo che si diede fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate. L'appello alle istituzioni. Ma si dissociano dai fatti di Romano di Lombardia

© Ansa

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Un centinaio di persone ha partecipato a Bologna al corteo delle vedove della crisi, i cui mariti si sono suicidati per la disperazione dei debiti. L'iniziativa è partita da Tiziana Marrone, il cui marito si diede fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate a Bologna. Nessun simbolo di partito ma solo bandiere bianche. La donna si è dissociata dal gesto dell'industriale che ha sequestrato 15 persone in un'Agenzia delle Entrate della Bergamasca.

Simbolo della manifestazione Giuseppe Campaniello, l'imprenditore che si diede fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate a Bologna. Proprio lì si è concluso il corteo con la deposizione di una corona di fiori e la lettura dei nomi di tutti gli industriali che hanno perso la vita a causa della crisi economica. Su un grande striscione campeggiava la foto di Campaniello, la cui vedova Tiziana Marrone ha organizzato l'evento assieme all'amica Elisabetta Bianchi.

Niente simboli di partito
Nessun simbolo di partito, come voluto da Tiziana, ma solo bandiere bianche, simbolo delle morti bianche che avvengono sul lavoro. Presenti anche imprenditori ed esodati.

"Non sono esaltati ma solo disperati"
Tiziana Marrone ha detto di suo marito e degli altri che "non sono esaltati, né pazzi, né depressi. Prendono atto della situazione e decidono di farla finita, sono disperati".

L'appello alle istituzioni
Poi ha rivolto un appello alle istituzioni: "Ho bisogno anche delle istituzioni per andare avanti. Lasciatemi in pace e lasciatemi vivere la mia vita perché se Giuseppe sa che sono tranquilla riposerà in pace anche lui". Una delegazione delle vedove ha anche incontrato i rappresentanti dell'Agenzia delle Entrate di via Nanni Costa, la sede davanti alla quale Campaniello ha compiuto il gesto disperato.

Maglietta "Le tasse sono un furto" crea tensione
Un momento di tensione si è avuto quando un imprenditore bresciano si è presentato indossando una maglietta con scritto "Le tasse sono un furto". Subito una delle donne lo ha contestato affermando che le tasse vanno pagate.

"Ci dissociamo da fatti di Romano di Lombardia"
La vedova bolognese ha anche sottolineato che si dissocia dal gesto dell'imprenditore bergamasco che ha tenuto in ostaggio delle persone. "Si comprende la disperazione del gesto, ma non si può condividere quanto è accaduto ieri nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia. Queste cose non si fanno".

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