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Inps, è allarme lavoro nero

Irregolare un lavoratore su due

Non bastano tutte le manovre del Governo volte ad incentivare l'emersione del lavoro nero a mettere fine, o almeno a ridurre, una piaga che accomuna tutte le Regioni d'Italia, da Nord a Sud, senza eccezione. Nel 2002 nel nostro Paese almeno un lavoratore su due è risultato in posizione irregolare. E' questa la drammatica situazione che è emerse dagli accertamenti effettuati dall'Inps.

In particolare, lo scorso anno, il numero dei lavoratori irregolari è cresciuto del 4,5%, il numero di quelli in nero dell'11,3%. A darne notizia è il commissario straordinario dell'Istituto, Gian Paolo Sassi, nel corso della Commissione Bicamerale di controllo sugli enti previdenziali.
Nel dettaglio, su 148.707 aziende e lavoratori autonomi ispezionati (con un incremento di 21.585 accertamenti rispetto al 2001) 81.763 sono risultati irregolari con un incremento di 3.509 rispetto all'anno precedente. Ben il 55%. Sul fronte del lavoro sommerso, invece, sono state individuate 22.347 aziende in nero con un incremento di 2.262 rispetto al 2001. La tabella dell'Inps si sofferma anche sui lavoratori dipendenti: sono 126.152 quelli irregolari contro i 139.193 del 2001 (-9,4%).

Quanto ai contributi evasi accertati il numero complessivo ammonta a 602 mln di euro con un decremento di 167 mln (-21,7%) rispetto al 2001. In particolare l'accertamento si riferisce per 322 mln ai contributi evasi per lavoro nero, con una diminuzione pari a 29 mln rispetto al 2001 (-8,3% e per 280 mln ai contributi evasi per latre inadempienze, con un decremento di 138 mln rispetto all'anno precedente (-33%).

Sul fronte della lotta al sommerso, in particolare, dei 22.347 lavoratori accertati, 8.369 provengono da aziende che operano nel sistema del conguaglio (10% di quelle ispezionate), 709 sono soggetti appartenenti all'area agricola di cui 288 aziende (7% delle ispezionate) e 421 coltivatori diretti, coloni e mezzadri (19% degli ispezionati); 12.145 sono autonomi non iscritti pari al 23% degli ispezionati e 1.124 sono committenti e collaboratori autonomi non iscritti.

Individuati, inoltre, 111.526 lavoratori totalmente sconosciuti all'Inps di cui: 84.868 non registrati a libro paga (76,1% del totale); 15.635 stranieri (14% del totale); 3.451 in cassa integrazione, disoccupazione, malattia o infortunio, doppio lavoro, pensionati, studenti e minori (3,1% del totale) e 7.572 parasubordinati non iscritti (6,8% del totale). Segnalati anche 14.626 lavoratori in posizione irregolare, di cui 10.720 lavoratori con retribuzione fuori busta paga e 3.906 subordinati assicurati come lavoratori autonomi. Accertati, infine, contributi evasi per 322 mln di euro.