Tra illusione e realtà

Fischer a Venezia

Tra illusione e realtà

© Ufficio stampa

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Impicca gli uccellini, impegna modelle nude per tutta la durata dell'esposizione, brucia la propria immagine e quella di un altro amico artista, come dire "Do fuoco alla mia arte e, più in generale, do fuoco all’arte dei miei contemporanei".

Lo svizzero tedesco Urs Fischer, quasi quarantenne, artista di grande successo di critica e di mercato, espone una trentina di opere a Venezia a Palazzo Grassi, primo a cui, nel nuovo corso legato a Francois Pinault, viene dedicata un'esposizione monografica.

Fischer combina - scrive la curatrice Caroline Bourgeois - illusione e realtà, violenza e humor, logica e assurdo. Tutto e il contrario di tutto, dunque. Nulla è certo nel mondo dello zurighese Fischer, come per altro conferma anche Martin Bethenod, Amministratore Delegato della Fondazione Francois Pinault nonché Direttore di Palazzo Grassi.

Neanche quando mostra il proprio studio, l'opera "Madame Fisscher", una versione di un suo atelier a Londra, su cui non dà spiegazioni. Non ha timore a essere comparato a Jeff Koons e alla sua opera "Balloon Dog " un pallone a forma di cuore. Installazione che ha lasciato lì a due passi dal suo studio, nell'atrio di Palazzo Grassi. Opera finita, il Balloon, contro il luogo della creazione, lo studio “Madame Fisscher”, luogo privilegiato dell’ ideazione.

Palazzo Grassi, Venezia
Fino al 15 luglio, a cura dell'artista e di Caroline Bourgeois
La mostra inaugura un nuovo ciclo di esposizioni monografiche

www.palazzograssi.it

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