La pacifica convivenza di Svezia e Norvegia potrebbe essere messa a repentaglio da una mandria di renne. Sembra impossibile ma sul confine tra i due stati non si erano mai visti così tanti uomini con il fucile, pronti a fare fuoco per difendere la propria terra. Tutta colpa della transumanza. In questo periodo le renne svedesi hanno lasciato le terre natie per andare a ovest verso il mare.
I più arrabbiati sono i proprietari terrieri della penisola norvegese di Lenvik, fra Narvik e Tromsoe che non vogliono queste renne “straniere” sui loro prati. Ecco quindi la decisione di agire: sabato scorso alla dogana sono state fermate un migliaio di animali che tentavano di varcare il confine. Ma i “sami” svedesi (chiamati impropriamente "lapponi") hanno denunciato il fatto.
La cosa sta diventando seria tanto che è stata costituita una milizia volontaria di frontiera con l’intenzione di far sloggiare le renne invasori. I “sami” non ci stanno e sanno a chi appellarsi: è il codicillo del 1751 che consente il libero transito delle mandrie e dei pastori tra Norvegia, Svezia e Finlandia. Portare in giro per la penisola scandinava i pascoli è una pratica secolare. Il forte vento dell’Atlantico tiene lontane le “knot”, zanzare che infastidiscono le femmine gravide. E l’aria di mare è benefica per i pasciuti cervidi che in genere ingrassano di 10 chili durante la transumanza.
Ma a qualcuno questo libero girovagare non va più. La protesta non accenna a fermarsi e sul confine si sentono le fucilate intimidatorie sparate in aria e accompagnate da grida che minacciano di sterminare i cornuti invasori.