Sicilia on the road

A tu per tu con Harley-Davidson

Test probante sulle strade etnee

© Ufficio stampa

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In Sicilia con Harley-Davidson. Un grande happening quello che si è tenuto la scorsa settimana a Taormina, dove Tgcom24 è stata invitata a conoscere l’intera gamma 2012 della Casa di Milwaukee. Una conoscenza "on the road", perché nonostante la pioggia a intermittenza Harley-Davidson non ci ha fatto mancare un approfondito test drive dei suoi modelli.

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La moto più piccola, l’entry level, è stata la Sportster 1200 e poi si è passati alle varie dyna streetbob (con ABS), switchback, fat bob, le softail, le touring e le fantastiche CVO Custom Veichle Operations, non passate certo inosservate per la loro particolare configurazione e colorazione. Uscendo dalla hall dell'albergo ci siamo trovati davanti tutte le moto schierate in formazione e bisogna dire che, vedendole con la loro stazza notoriamente non "esile", un po’ di riverenza è sorta spontanea.

Invece, salendo in sella e inserita la chiave, ci ha rassicurati subito il sound tipico del motore HD, scoprendo poi una moto che è maneggevolissima, nonostante le generose dimensioni. La cosa più sorprendente durante la prova sulle strade etnee è stata la fluidità di erogazione della potenza, il motore ha una coppia alta già dai bassi regimi e questo rende le Harley piacevoli da guidare. Talvolta, se non si dà uno sguardo al display, si rischia di non ricordare quale marcia sia inserita, tanto agile e scorrevole è la moto.

Cambiando modello, le differenze non si avvertono in maniera marcata, ad eccezione delle varie configurazioni (senza parabrezza si prende parecchia aria…). Per le pedane più avanzate rispetto alle moto normali, ci si deve abituare, come anche per la posizione di guida “stesa” con pedane più larghe che “strisciano” nei tornanti. Tutte hanno un comune denominatore: la sicurezza che si avverte alla guida, l’elevata coppia motrice, il comfort di guida.

Indispensabile l’ABS, specialmente nei tornanti in discesa, anche perché l’inerzia della moto (pesante!) ti spinge in avanti e induce a usare maggiormente il freno anteriore; quando invece si è preso confidenza, non si ha più la necessità di “sentire” la frenata e si avverte che la moto rallenta in maniera graduale e con una sicurezza disarmante. Ma forse l’unico difetto che abbiamo riscontrato su tutte le Harley-Davidson è che quando si sale non si vorrebbe più scendere!

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