COINVOLTA LA FAMIGLIA

Cuneo, cuoco perde il lavoro e diventa narcosCon la famiglia portava coca da Santo Domingo

Quattro le persone arrestate dalla polizia di Cuneo. A fare da corriere era la madre del giovane, una 57enne dominicana, che importava la droga nascosta nelle parti intime

© Guardia di Finanza di Fiumicino

© Guardia di Finanza di Fiumicino

La crisi e il miraggio di facili guadagni hanno convinto un 28enne da poco disoccupato a tentare la strada malavitosa del narco traffico. Ma è stato scoperto dalla polizia. E' successo a Cuneo. Il giovane aveva convinto la madre, una dominicana, e il fratello a importare la cocaina da Santo Domingo per spacciarla poi in Italia. Proprio la donna di 57 anni faceva da corriere. Sono tutti finiti in mantte assieme ad un amico di origine cubana.

La squadra mobile di Cuneo ha stroncato sul nascere un traffico internazionale di cocaina da Santo Domingo a Cuneo organizzato da un giovane, residente nella Granda che, dopo aver perso il lavoro da aiuto-cuoco, si era improvvisato narcotrafficante di stupefacente coinvolgendo la famiglia, madre e fratello (di origine dominicana, giunta a Cuneo da anni e residente in città) ed un amico cubano di Pescara.

A fare da corriere un'insospettabile: la madre bloccata nell'aeroporto della Malpensa (Varese) all'atto dello sbarco con il carico di cocaina purissima (tre etti) nascosti in un ovulo poi occultato nelle parti intime. Quattro le persone arrestate.

La mente del traffico: un ex aiuto cuoco di 28 anni impiegato in un ristorante di Cuneo, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria nelle stesse ore in cui venivano bloccati alla Malpensa, il fratello, di 38 anni e la madre, di 57 anni, diventata cittadina italiana dopo aver sposato un italiano: entrambi arrestati in flagranza appena scesi dall'aereo da Santo Domingo ed un cittadino cubano di 28 anni, già residente a Borgo San Dalmazzo, (Cn) ed arrestato a Monte Silvano (Pescara) in esecuzione di misura cautelare in carcere emessa dal Gip di Cuneo.

Gli arrestati erano pronti a tagliare la cocaina purissima ricavandone almeno 1 Kg, che immessa sul mercato avrebbe permesso di ottenere un incasso superiore ai 40mila euro. Indagini sono in corso anche in Abruzzo per scoprire i collegamenti fra Cuneo e la provincia di Pescara.