The BookTherapist è un approccio nuovo alla parola scritta: la propone, la fa vivere, come un’intensa avventura interiore, un percorso a tappe dentro la propria storia, memoria, speranza, dentro i nostri sogni, le sfide, i fallimenti. E i nostri desideri più segreti e profondi. L’avventura è terapeutica. Ma si gioca rigorosamente in campo anti-clinico/anti-intellettuale. In sessione individuale o collettiva assolutamente informale, a forte impatto empatico. Le pagine dei libri “si attraversano come terre dell’anima”, frammenti della propria storia personale che possono condurre a capire meglio il proprio modo di stare al mondo.
Bussola del viaggio è la wordmusic, la musica delle parole che “ti racconta qualcosa di te, che ti aiuta a leggerti dentro, a viaggiarti dentro, a spostarti di prospettiva”. Il metodo - che potrebbe inscriversi nell’area della bilioterapia affettiva, pur prendendo le distanze da ogni elaborazione finora proposta - nasce circa 5 anni fa dalla ricerca di un editor molto fuori dagli schemi.
Stefania Moro, “viaggiatore solitario” come lei si definisce (www.thebooktherapist.com/chisono), passato da giornalista e forte background psicologico alle spalle, lavora con gli scrittori coltivando la sua passione per la musica e per l´animo umano, in costante ascolto della melodia delle parole che portano senso. Ciò che lei chiama wordmusic. Da questo suo modo di vivere/concepire il suo mestiere di editor si sviluppa l’idea di guidare anche i comuni lettori (“i viaggiatori”) a scoprire il potere della parola scritta come molla per muovere testa, corpo e cuore.
“Ogni pagina significativa suona una sua musica” ed è seguendo quel suono/senso/ritmo, associando parole e musica, che Stefania riesce a entrare negli stati d’animo più autentici e profondi, aiutando chi ha davanti a trovare “le parole per dirlo”. Siamo andati a trovarla a casa thebooktherapist La scena finale dell’intervista è tratta da un momento del Viaggio nelle Terre dell’Amore attraverso la Musica delle Parole che Stefania ha portato per la prima volta a teatro il 16 marzo 2012 (Teatro Eduardo di Opera).