Gli Etruschi ad Asti. Finalmente il pregiato Elmo crestato villanoviano in bronzo, ritrovato a fine Ottocento nelle acque del fiume Tanaro, viene esposto a Palazzo Mazzetti di Asti, insieme a trecento oggetti in molti casi mai presentati, provenienti dalle principali Istituzioni museali e culturali italiane.
La mostra, curata da Alessandro Mandolesi e Maurizio Sannibale, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con la collaborazione scientifica dei Musei Vaticani, con il sostegno della Regione Piemonte e il coordinamento organizzativo di Civita, rappresenta una straordinaria occasione per ammirare una pregevole selezione di oggetti etruschi e greci, provenienti dai Musei Vaticani e dalle principali raccolte italiane.
La sede di Asti non è casuale: viene infatti esposto, per la prima volta in città, l’elmo crestato villanoviano in bronzo, celato per molti secoli nelle acque del Tanaro e riportato alla luce alla fine dell’Ottocento. Il copricapo, simbolo del primo contatto fra Etruschi e comunità della valle del Tanaro, è il punto di partenza per approfondire le relazioni più remote fra il Mediterraneo greco e orientale e l’Occidente etrusco, lungo il "filo rosso" di quei poemi omerici che trasmisero nuovi ideali di vita e di comportamento alle aristocrazie etrusche e italiche.
La mostra è aperta dal 17 Marzo 2012 – 15 Luglio 2012
Dal Martedì alla Domenica 9,30-19,30 (ultimo ingresso 18,30)
Lunedì chiuso ad eccezione del 9, 23, 30 Aprile