Apparentemente nulla sembra essere cambiato. Ci sono gli imponenti "Sette palazzi celesti" di Anselm Kiefer, attorniati dalle mostre temporanee, lì nel magico antro espositivo.Ma per HangarBicocca in questi giorni è iniziato un nuovo corso. Innanzi tutto il rapporto con l'esterno con la città e le sue istituzioni: il Comune guidato da Giuliano Pisapia e la Regione Lombardia, presieduta da Roberto Formigoni.
Due istituzioni che hanno partecipato e condiviso la presentazione del nuovo corso,a fianco dell'amministratore delegato della Fondazione HangarBicocca, Marco Tronchetti Provera (vedi l'intervista qui a fianco).
Un nuovo corso che segna rapporti diversi con tutto quello che circonda l'ex fabbricone metalmeccanico,prima Breda poi Ansaldo, all'estrema periferia nord est di Milano, tra centri commerciali e la prestigiosa Università degli Studi Bicocca.
Si incomincia con gli orari, un'apertura a tutto campo dalle 11 alle 23, dal giovedi alla domenica, e una serie di servizi gratuiti a partire dall'entrata alle mostre. Si prosegue con lo spazio per i bambini, poi la biblioteca specializzata,i laboratori, le conferenze, i video e i film, i collegamenti con tutti gli altri centri d'arte contemporanei del mondo. E, infini e ovviamente, mostre e ancora mostre degli artisti della contempoeraneità.
Tutto ciò grazie allo stanziamento di 3 milioni e cinquecentomila euro e l'arrivo, per il 2013, di un prestigioso direttore, Vicente Todolì, proveniente dalla Tate modern di Londra. Nel frattempo, Chiara Bertola e Andrea Lissoni curano e cureranno quelle che vedremo da qui fino a giugno e poco oltre.