La spedizione Land Rover

The Journey of Discovery

Da Birmingham a Pechino per Croce rossa e Mezzaluna rossa

© Ufficio stampa

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I pescatori disperati del Lago Aral. Un tempo il quarto bacino chiuso del mondo – 68 mila kmq, come Piemonte, Lombardia e Veneto insieme – oggi ridotto a un decimo della superficie originaria e con poca acqua fangosa a rammentarne gli antichi splendori. E non stiamo parlando di età millenarie passate, ma di mezzo secolo fa. È la tragedia dell’Aral, una delle peggiori catastrofi ambientali della nostra epoca.

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E penultima tappa della spedizione Land Rover: “Journey of Discovery”. Da Birmingham a Pechino, quasi due mesi di viaggio e 13.000 km percorsi attraversando 13 Paesi (Italia inclusa). Il tutto per celebrare la milionesima Land Rover Discovery prodotta e dimostrarne le capacità di marcia su qualsiasi terreno. Obiettivo: raccogliere fondi per un milione di sterline da destinare alla Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC).

Un viaggio dall’Europa all’Asia, alla scoperta di luoghi simbolo della cattiva amministrazione degli uomini, da Chernobyl all’Aral appunto, tra Kazakistan e Uzbekistan, un tempo lago salato con un’economia florida basata sulla pesca e l’industria di trasformazione, oggi bacino tempestato da città fantasma e pescatori che non mangiano il poco pesce catturato, nel disperato tentativo di ripopolare bacini alternativi e più salubri. Un viaggio che è una missione quella della Casa britannica, che promuove la spedizione sul sito www.landrover.com/million.

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