mondo

Iran, libero l'ayatollah Montazeri

Agli arresti domiciliari per dissenso

Dopo sei anni di arresti domiciliari, il Grande Ayatollah Hossein Ali Montazeri, il più conosciuto e autorevole dei dissidenti iraniani, è libero. La decisione viene dal massimo tribunale di sicurezza che ha valutato come elemento determinante il pessimo stato di salute dell'ottantenne leader religioso condannato per motivi politici.

Ad annunciare il rilascio il figlio Ahmad che ha detto che l'Ayatollah potrà ricevere visite da domani.

Diversi seguaci dell'Ayatollah avevano manifestato ed elevato appelli per la sua liberazione. E la sentenza sembra essere stata dettata anche dai timori di proteste di piazza in caso il dissidente fosse morto agli arresti domiciliari.

Montazeri, che doveva essere il successore dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della repubblica islamica dell'Iran, per volere di quest'ultimo, pagò con il carcere le critiche alla gerarchia religiosa che governava l'Iran. Montazeri aveva pubblicamente avversato le esecuzioni di prigionieri politici e denunciato le gravi violazioni di diritti umani perpetrate dal regime religioso. Cosa che gli precluse la carica a nuovo ayotallah supremo per la quale era candidato.

Nel 1997, l'ayatollah fu posto agli arresti domiciliari e gli fu vietato di insegnare, quando criticò il successore di Khomeini, Ali Khamenei. La decisione provocò proteste e cortei e tutt'ora Montazeri è molto seguito dai riformisti vicini al presidente Mohammad Khatami.