Design, fotografia, suono e video si uniscono per una straordinaria esibizione mondiale in occasione del 40° anniversario del Royal Oak. Per celebrare i 40 anni del segnatempo icona di Audemars Piguet, il Royal Oak, il primo orologio sportivo di lusso che ha segnato un nuovo paradigma nell’industria orologiera, la Manifattura Svizzera di Le Brassus, nella Vallée de Joux, ha realizzato un’esibizione unica, itinerante.
Utilizzando inequivocabile al 21° secolo, Sebastien Leon Agneessens, Quayola e Dan Holdsworth, la Manifattura ha curato un’esibizione di 100 eccezionali segnatempo posti sullo sfondo di un palcoscenico che sottolinea le origini, la maestria e la capacità artistica di Audemars Piguet.
Questi rari orologi, dal primo Royal Oak del 1972 agli ultimo modelli presentati lo scorso gennaio durante il Salone dell’Alta Orologeria di Ginevra saranno svelati in una serie di mostre che rivelano la capacità del marchio di innovare e creare. Quest’imperdibile esposizione ha dato il via al suo tour mondiale a New York il 21 marzo presso il Park Avenue Armory e sarà in Italia dal 17 al 22 aprile alla Triennale di Milano, durante la Triennale Design Week 2012. La mostra proseguirà poi il suo tour e toccherà nel 2012 altre 4 città internazionali: Parigi, Beijing, Singapore e Dubai.
Per rompere le regole, devi conoscerle – 40 anni fa, Audemars Piguet ha rotto tutte le regole dell’orologeria quando nel 1972 ha presentato l’innovativo design del Royal Oak, il primo orologio sportivo di lusso nell’Alta Orologeria. 40 anni dopo, le quattro caratteristiche che definiscono questo segnatempo e l’industria degli orologi di lusso sono più che mai riconoscibili: la lunetta ottagonale fissata con otto viti esagonali, uno dei più sottili movimenti automatici, il bracciale integrato alla cassa e il motivo tapisserie sul quadrante.
L’esibizione – creata, sviluppata e realizzata globalmente dall’agenzia MA3 – cattura e illustra come il Royal Oak sia diventato l’icona che è oggi, reinterpretando le origini e la modernità di Audemars Piguet attraverso la prospettiva innovativa e contemporanea degli artisti Sebastien Leon Agneessens, Quayola e Dan Holdsworth. L’installazione, la fotografia, il suono e il video dei tre artisti creano un ambiente che porta il visitatore ad immergersi nella Vallée de Joux, il luogo di nascita dell’Alta Orologeria in Svizzera, illustrando allo stesso tempo la sua storia come non è mai stata mostrata prima.
La Vallée de Joux, nelle montagne del Jura svizzero, è stata per millenni un ambiente aspro e inflessibile, un luogo con una natura selvaggia e un clima ostile. Dal sesto secolo i monaci furono i primi a stabilirsi nella Vallée, poiché in questa esistenza austera videro la serenità e la spiritualità. E’ anche la sede di Audemars Piguet dal 1875, nel villaggio di Le Brassus. I primi orologiai lavoravano la terra durante l’estate mentre durante l’interno, alla luce uniforme del Nord, si concentravano per dominare i più complessi meccanismi conosciuti dagli orologiai. Attraverso i secoli, la ricerca dell’eccellenza e la costruzione di una lunga tradizione in padronanza e maestria dell’alta orologeria sono stati i valori rimasti costanti nell’essenza di Audemars Piguet fino ad oggi.
Sebastien Leon Agneessens, la mente creativa dietro tutto il progetto della mostra, ha tratto la sua ispirazione dalle origini del marchio a Le Brassus. Centinaia di bastoni tubolari di differenti altezze simbolizzano i boschi della valle e sono trattati come fossero delle sculture sonore simili ad un organo; i bastoni circondano l’area espositiva, fatta in modo da ricordare una roccia minerale frammentata come quelle che si ritrovano nella Vallé de Joux, che simbolizza Audemars Piguet. La parte esteriore angolare e multisfaccettata di ogni frammento e la sua scura superficie metallica riflettente si ispira al Royal Oak e crea un contrasto naturale con l’interno in legno che riflette la lunga tradizione di Audemars Piguet e le sue umili origini.
Ognuno di questi frammenti è un viaggio alla scoperta delle origini e del savoir-faire del marchio. Oltre ai 100 segnatempo iconici e ad inestimabili cimeli che risalgono agli inizi degli anni Settanta, i visitatori avranno anche l’opportunità di visitare l’area dell’orologiaio inclusa la macchina per decorare i quadranti, dove potranno osservare da vicino l’abilità degli artigiani di Audemars Piguet.
La mostra ha inoltre un’area dedicata all’esposizione delle immagini del fotografo Dan Holdsworth e al video dell’artista digitale Quayola.
Gli obiettivi contemporanei del fotografo Dan Holdsworth catturano il terreno della Vallé de Joux e la sua speciale – cosmica – relazione con il tempo. Egli documenta la valle nelle sue ore più silenziose, catturando le antiche foreste e la topografia glaciale sotto la presenza celestiale della nebbia o della luna per trasmettere lo straordinario significato temporale conferito al paesaggio. Questo incredibile legame tra la natura, l’uomo e le sue creazioni, i complessi movimenti che sono diventati i cuori pulsanti di ogni segnatempo Audemars Piguet, continua a vivere a Le Brassus nel 21° secolo e ispira gli orologiai di oggi nel la loro ricerca senza fine per rivelare i misteri della natura. Una di queste immagini è stata selezionata per la campagna istituzionale di Audemars Piguet, lanciata in tutto il mondo all’inizio di gennaio 2012.
Il lavoro di Quayola per la mostra dedicata ai 40 anni è uno studio e una celebrazione della “materia” stessa, la sostanza di tutti gli oggetti fisici. L’installazione si focalizza sulla continua trasformazione e metamorfosi della materia: dalla grazia, la complessità e l’imprevedibilità delle forme geometriche, fino alla perfezione, la bellezza e la precisione degli oggetti artistici fatti dall’uomo. Attraverso un processo di continua mutazione e metamorfosi esplora contemporaneamente l’arte classica, la scultura negli anni ’70 e l’estetica digitale contemporanea. Sculture specifiche sono state reinterpretate dall’artista come icone nell’artigianato umano, riflettendo sulla vista classica della padronanza dell’uomo sulla materia.
Le celebrazioni di uno dei più iconici segnatempo al mondo nell’alta orologeria, che dureranno un anno, si svolgeranno a New York, Milano, Parigi, Beijing, Singapore e Dubai e saranno aperte al pubblico.
Data: da martedì 17 a domenica 22 aprile 2012
Location: Triennale di Milano
Indirizzo: Viale Alemagna, 6
Entrata: Aperto al pubblico. Ingresso libero.