C'è anche Silvio Berlusconi tra gli otto leader europei che hanno firmato un documento di solidarietà con Washington sulla questione irachena. Lo ha rivelato il quotidiano londinese The Times, in cui si legge che i leader "si sono rivolti a tutta l'Europa invitandola a unirsi agli Usa nella battaglia per disarmare l'Iraq". I Paesi in questione sono Gran Bretagna, Spagna, Italia, Portogallo, Ungheria, Polonia, Danimarca e Repubblica Ceca.
E' durata dunque poco l'illusione di riuscire a trovare una posizione comune europea sulla crisi internazionale. Nell'articolo di "the Times" si legge che "in un calcolato rifiuto delle posizioni della Francia e della Germania, i leader degli otto Paesi si sono uniti in un appello per l'unità e la coesione" delle relazioni transatlantiche. Il Times riporta integralmente l'appello, in un momento di febbrili attività diplomatiche, nelle quali è coinvolto anche il presidente del Consiglio italiano Berlusconi, ieri dal premier inglese Tony Blair e oggi con il presidente americano George W.Bush. "La nostra forza risiede nell'unita", si legge nell'appello in cui si sottolinea come la relazione di lunedì scorso degli ispettori dell'Onu dimostri come Baghdad non abbia rispettato gli impegni presi con l'Onu. Nell'articolo che accompagna l'appello si ricorda che esso "riflette la rabbia di alcuni paesi di fronte ai dubbi espressi da Parigi e Berlino e di fronte a ciò che tali paesi considerano la presunzione di parlare a nome dell'Europa". L'appello congiunto, spiega il Times, è stato suggerito dal premier spagnolo Josè Maria Aznar che ha redatto una bozza che gli altri leader hanno letto, emendato e firmato.