Tenevano in ostaggio una bimba di due anni e mezzo per costringere la madre romena a prostituirsi. La donna, stanca di minacce e violenze, si è ribellata e ha raccontato tutto agli agenti di Cagliari che sono intervenuti, liberando la piccola e arrestando un uomo di 28 anni e la sua convivente. La coppia romena viveva in un campo rom.
La donna ha contattato la polizia che è subito intervenuta nel campo nomadi alla periferia di Assemini alla ricerca della piccola.
Gli agenti hanno dovuto cercare a lungo perché il clan che ha il controllo del campo ha opposto mille difficoltà e numerosi testimoni hanno dichiarato che la piccola era figlia di Ileana Unguru, la compagna dell'uomo arrestato, e non della denunciante. Solo quando è stato possibile far incontrare la bimba con la vera madre è emersa il falso.
La Unguru e Florin Mihai costringevano da mesi la donna a prostituirsi e a versare i soldi. I due sono stati arrestati con l'accusa di sottrazione di minore, induzione e sfruttamento della prostituzione. Altre persone del campo dove vivevano la vittima e i suoi aguzzini, potrebbero essere denunciate per gli stessi reati.