consigli per l'igiene

Suona la marsigliese

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Allora, vediamo quale tipo di sapone può risolvere la maggior parte dei tuoi problemi. Ne avrai già sentito parlare, perché spesso se ne fa un uso non troppo appropriato nella pubblicità: il sapone di Marsiglia. Di cosa si tratta?

Il sapone di Marsiglia deriva dal sapone di Aleppo: un prodotto che rappresenta migliaia di anni di cultura e di storia. La tecnica di fabbricazione originaria, a base d’olio d’oliva e di alloro, in seguito alle crociate si diffuse attraverso il bacino del Mediterraneo, passando per l’Italia e la Spagna, per raggiun­gere Marsiglia.

A partire dal XII secolo a Marsiglia fabbricanti di sapone utilizzava­no come materia prima l’olio d’oliva prodotto localmente. La soda (all’epoca la parola “soda” designava il carbonato di sodio) proveniva dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia. All’inizio del XVII secolo, la produzione dei sapo­nifici marsigliesi soddisfaceva appena la domanda della città e del territorio.

Il porto di Marsi­glia riceveva anche saponi da Genova e Alicante. Quando, però, la guerra bloccò l’approvvigiona­mento dalla Spagna, i saponai marsigliesi do­vettero aumentare la loro produzione per po­ter soddisfare i francesi del Nord e gli acquirenti olandesi, tedeschi e inglesi.

Si trattava allora di un sapone di colore verde che si vendeva soprattut­to in barre di 5 chili o in pani di 20 chili. Nel 1786, a Marsiglia, 48 saponifici producevano 76 mila tonnellate di prodotto, impiegando 600 operai e 1.500 “galeotti” ai lavori forzati. Dopo la Rivoluzione francese, l’industria marsigliese continuò a svilupparsi fino a contare 62 saponifici nel 1813, mentre all’inizio del Novecento arrivarono alla ragguardevole cifra di 90.

Quest’industria restò fiorente fino alla prima guerra mondiale quando la difficoltà nei trasporti marittimi mise in serio pericolo l’attività dei saponai. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Marsiglia garantiva sempre la metà della produzione francese, ma gli anni che seguirono furono disastrosi: il sapone fu soppiantato dai detersivi di sintesi e i saponifici marsigliesi chiusero uno dopo l’altro.

Un pezzo di sapone di Marsiglia non dà alcun problema di allergia se è puro al 100%. In particolare, può essere usato per l'igiene intima perché non altera il Ph naturale della pelle prevenendo irritazioni e allergie. È particolarmente indicato, e pochi lo sanno, per l'igiene delle ascelle perché ha la proprietà di combattere i cattivi odori.In alternativa, per l’igiene intima consiglio l’argilla naturale: è un ottimo antinfiammatorio e, considerata la piccola quantità che basta quotidianamente, ha un costo irrisorio.