IL PREMIER IN ISRAELE

Gerusalemme, Monti al memoriale dell'Olocausto"L'Italia combatterà sempre ogni antisemitismo"

Nella sua visita il premier ha definito "una scelta infame" quella delle leggi razziali, nel 1938

© Ap/Lapresse

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"L'Italia rinnova il suo impegno a tenere viva nella società civile la consapevolezza contro ogni sorgere di antisemitismo". E' questo il messaggio che il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha lasciato sul libro d'onore degli ospiti al termine della visita allo Yad Vashem, il memoriale dell'Olocausto a Gerusalemme. Una visita "commovente e sconvolgente", ha detto, definendo "una scelta infame" quella delle leggi razziali nel 1938.

"La partecipazione attiva efruttuosa delle comunità ebraiche alla vita nazionale italiana,sin dai suoi albori, ha reso ancora più atroce l'infame sceltadi introdurre quelle leggi razziali che hanno brutalmenteinterrotto questa simbiosi, condannando migliaia di ebreiitaliani all'esclusione e, infine allo sterminio".

Monti si è rivolto con queste parole alla comunitàebraica italiana in Israele, che ha incontrato nel tempioitaliano di Gerusalemme.

Ricordando che "quella italiana è la più anticacomunità ebraica fuori da Israele", Monti ha poi sottolineato"l'esempio dei tanti ebrei italiani che si sono impegnati anchefino all'estremo sacrificio" dal Risorgimento alla costruzionedello Stato italiano e alla lotta di liberazione. "Quanti diloro hanno lasciato l'Italia durante e dopo quel periodo buiodella nostra storia nazionale", ha proseguito il professoreriferendosi alle leggi razziali, "hanno portato con sè ilbagaglio di valori e tradizioni che per secoli aveva dato forzae identità all'ebraismo italiano". Questo però non "vi haimpedito - ha proseguito rivolgendosi alla comunità - diconservare legami di appartenenza e scambio fruttuoso conl'Italia".

"Sento di trovarmi in luogo speciale - ha aggiunto il premier italiano -: è particolarmentesignificativo per me rendere omaggio qui all'insostituibilecontributo di tanti ebrei italiani alla crescita civile edemocratica dell'Italia fin dal processo storico che ha condottoalla sua unificazione, come ha ricordato in questa sede il Presidente della Repubblica GiorgioNapolitano". Il Capo dello Stato era infatti stato a Gerusalemme in occasione delle celebrazioni dei150 dell'Unità d'Italia.

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