VUOTA IL SACCO

Calcioscommesse, Masiello tre ore dal GipSospetti su Milan-Bari, Bari-Chievo, Bari-Roma

In pm di Bari sono sicuri che il difensore non abbia fatto tutto da solo: sono in molti a tremare. Abete: "Chiuderemo l'inchiesta entro aprile". La classifica del 2011 potrebbe essere riscritta

© LaPresse

© LaPresse

L'ex capitano del Bari, Andrea Masiello, coinvolto nello scandalo scommesse che ha gettato fango sulla Serie A, è stato interrogato nel carcere di Bari per oltre 3 ore dal Gip Giovanni Abbattista sulle partite del Bari dei campionati di serie A 2009-2010 e 2010-2011. Fabio Giacobbe e Giovanni Carella, ex amici del calciatore finiti in cella, hanno ammesso la combine sul derby col Lecce. Secondo gli investigatori Masiello non avrebbe agito da solo.

Masiello piange in carcere e quello che sembra ormai una certezza è che davanti ai pm vuoterà il sacco. E a tremare sono in molti. Giocatori, attuali ed ex, potrebbero finire presto nel registro degli indagati.

"Masiello non ha agito da solo"
Ai magistrati, agli investigatori ma anche agli "addetti ai lavori" del mondo del pallone una cosa è chiara: Masiello non ha agito da solo, coinvolgendo di volta in volta sia i suoi compagni sia i calciatori di altre squadre. Anche le società rischiano di finire nei guai: oltre al Bari e al Lecce (gli investigatori sono vicini ad identificare il fantomatico "mister X" che ha consegnato 230mila euro a Masiello e company dopo il derby truccato), anche il Bologna, la Sampdoria, il Palermo e il Genoa, chiamate in causa dagli indagati.

Occhi puntati anche su Milan-Bari, Bari-Chievo e Bari-Roma
Sono queste le altre 3 partite della serie A 2010-2011 su cui la procura di Bari sospetta ci sia stato un tentativo di combine da parte di Andrea Masiello e della sua 'squadra'. Dei sospetti sulle partite - ancora da verificare - si parla in una lettera che il procuratore Antonio Laudati, ha inviato il 9 febbraio scorso al collega della procura di Cremona Roberto Di Martino. Nella missiva si citano anche altri 2 incontri: Bari-Samp e Palermo-Bari.

Abete: "Chiuderemo entro aprile"
Giancarlo Abete, presidente della Figc, ha fatto sapere che per il filone del calcioscommesse di Bari l'impegno della procura sportiva federale "è quello di dare luogo a tutti i deferimenti che risultassero necessari entro la fine di aprile". In attesa che il pm dell'inchiesta della magistratura ordinaria invii quanto prima tutta la documentazione alla procura federale, ha ribadito la "tolleranza zero della Federazione, unita alla volonta di celerità".

Quattro le squadre che rischiano penalizzazioni
Basta rileggere l'interrogatorio di Marco Rossi, ex compagno di squadra di Masiello, del 27 gennaio scorso. Il calciatore racconta infatti di "aver ricevuto da Masiello proposte corruttive per almeno 4 partite del campionato 2010-2011": Bari-Sampdoria ("Masiello mi ha proposto che ci sarebbero stati 400mila euro in caso di sconfitta"), Palermo-Bari, Bari-Lecce e Bologna-Bari". Proposte che, pensano gli inquirenti, non coinvolgerebbero soltanto giocatori della squadra biancorossa.

L'ex capitano del Bari ora all'Atalanta, era sì il "punto di riferimento" per truccare le partire del Bari. Ma non era il solo ad agire, pensano gli inquirenti.

Dunque sono in molti che non dormono sonni tranquilli. Innanzitutto gli allora compagni di Masiello: Marco Rossi (che però ha collaborato con gli inquirenti), Alessandro Parisi, Simone Bentivoglio, Nicola Belmonte. Molti di loro sono presenti in diverse occasioni in cui Masiello propone la combine e, anche se hanno sempre negato ogni coinvolgimento, la loro posizione è tutt'altro che chiarita.

Portanova e il Bologna
Complessa anche la situazione di Daniele Portanova, il difensore del Bologna che incontrò gli "emissari" di Masiello prima della partita con il Bari, poi persa 3-0 dalla squadra emiliana. Iacovelli racconta ai pm che quando Masiello, dopo il fallimento di Palermo-Bari gli disse "ci rifacciamo su Bologna-Bari" fece il nome di qualcuno nel Bologna. Chi? chiede il pm. "Portanova" risponde Iacovelli. E lo stesso Portanova, nell'interrogatorio in cui smentisce ogni suo coinvolgimento, dice però un'altra cosa interessante e cioè che della proposta di combine sapeva tutto il Bologna. "Di tutta questa vicenda io misi al corrente l'intera squadra il venerdì, cioè il giorno dopo l'incontro con i tre baresi, intimando a tutti di stare attenti e di non aderire a nessuna richiesta strana avanzata da persone che potevano essere non pulite". Ma il consiglio, visto il risultato, non sembra essere stato seguito