PALLONE NELLA POLVERE

Scommesse: bufera sulla A, Masiello ammetteGip: nel 2011 giocatori del Bari "sul mercato"

Almeno nove le partite della massima serie sotto la lente degli investigatore. Nove ex calciatori del Bari sono indagati dalla procura. Masiello: "Feci autogol per soldi"

© Tgcom24

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E' scattato nella notte il blitz dei carabinieri che ha portato all'arresto di numerosi personaggi coinvolti nell'indagine sul calcio scommesse condotta dalla procura della Repubblica di Bari. In manette anche un calciatore di Serie A, Andrea Masiello. Per tutti è stata contestata l'associazione per delinquere finalizzata alla frode in competizioni sportive. Ancora massimo riserbo per i dettagli dell'operazione da parte delle autorità.

Sono una ventina le persone indagate a Bari. Tra loro nove ex calciatori biancorossi, coinvolti nella presunta combine di nove partite dello scorso campionato di serie A. Tra le partite truccate c'è anche il derby Bari-Lecce (finito 0-2) che permise ai giallorossi di centrare la salvezza proprio in casa dei biancorossi che erano già retrocessi in B.

I provvedimenti restrittivi riguardano un numero ridotto di indagati tra i quali Andrea Masiello, difensore dell'Atalanta. Le richieste di custodia cautelare sono state avanzate dal procuratore, Antonio Laudati, e dal sostituto Ciro Angelillis.

Masiello arrestato con due suoi amici
E' l'ex difensore del Bari, Andrea Masiello, ora all'Atalanta, il calciatore di Serie A finito in manette. Oltre a Masiello sono stati condotti in carcere due suoi amici e scommettitori, Giovanni Carella e Fabio Giacobbe, ritenuti complici delle combine di alcune partite disputate dal Bari nello scorso campionato di Serie A. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.

I nove calciatori coinvolti
Tra gli ex calciatori biancorossi indagati a Bari, oltre ad Andrea Masiello, ci sono Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi (difensore del Torino), Simone Bentivoglio, Marco Rossi, Abdelkader Ghezzal, Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte. Nel registro degli indagati ci sono anche i nomi del factotum barese Angelo Iacovelli, tre ristoratori - Nico De Tullio, Onofrio De Benedictis e Francesco De Napoli - ritenuti complici dei calciatori, scommettitori e loro amici: Arianna Pinto, Giovanni Carella, Fabio Giacobbe, lo 'zingaro' Victor Kondic, Leonardo Picci e l'albanese Armand Caca.

Nove partite truccate in Serie A
Le partite sotto la lente degli inquirenti sono le ultime nove del campionato di calcio 2010/2011, in particolare Bari-Lecce, Palermo-Bari, Bologna-Bari, Bari-Chievo e Bari-Sampdoria. C'è‚ anche Udinese-Bari del maggio 2010, una delle ultime del campionato 2009/2010.

Atalanta: "Siamo parte lesa"
Nella vicenda "l'Atalanta è danneggiata e scottata". Così ai microfoni di Sky Sport il direttore tecnico, Pierpaolo Marino, ha commentato gli ultimi sviluppi dell'inchiesta.

"Masiello sospeso da gennaio"
Il dirigente ha sottolineato come il giocatore fosse già stato sospeso dal club lo scorso 15 gennaio, appena saputo che era coinvolto nella vicenda: "Tecnicamente stava dando un grande contributo ma da allora non l'abbiamo più fatto giocare, infliggendoci una sorta di autopunizione. Questo è stato il nostro atteggiamento. L'Atalanta esce ulteriormente danneggiata, dal momento che i presunti illeciti sarebbero relativi al periodo in cui era nella sua precedente squadra. Siamo stati danneggiati patrimonialmente e tecnicamente".

Masiello: "Il mio autogol fu voluto"
Dopo aver negato più volte, durante gli interrogatori, la combine del derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011 (terminato 0-2), Andrea Masiello ha finito con l'ammettere al pm di aver fatto l'autogol che permise ai giallorossi di vincere la partita e di restare in A.

Pm: "Per la combine 50mila euro"
Masiello per la combine avrebbe intascato 50mila euro mentre i suoi amici-scommettitori arrestati, Gianni Carella e Fabio Giacobbe, avrebbero ricevuto durante in un incontro in un hotel di Lecce 180mila euro da un faccendiere probabilmente vicino al Lecce che i carabinieri stanno per identificare.

"Voglio aggiungere - scrive l'ex difensore del Bari alla procura - che, quando il risultato era sullo 0-1, ho sfruttato un'occasione che mi si è posta per poter cristallizzare definitivamente l'esito di sconfitta per il Bari e per poter ottenere il pagamento promessomi, realizzando così l'autogol con cui si è concluso l'incontro". In precedenza Masiello aveva sempre detto agli inquirenti di aver fatto l'autorete perché era turbato per il clima che circondava quell'incontro di calcio, caratterizzato da una trattativa con emissari leccesi prima e nella consegna del denaro in albergo di Lecce poi.

Gip: "Alcuni giocatori del Bari l'anno scorso si offrifano al miglior offerente"
Più calciatori del Bari, sul finire della stagione 2010-201, "erano sul mercato: non nel senso calcistico del termine, abitualmente riferito alla compravendita estiva o endostagionale dei giocatori, ma nella deteriore accezione mercantile dell'espressione, essendo pronti alcuni beniamini della Curva Nord dello stadio San Nicola a fare mercimonio delle proprie, invero sbiadite, prestazioni professionali in favore del migliore offerente pur di conseguire un utile in denaro". Lo afferma il gip di Bari Giovanni Abbattista nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dell'ex difensore del Bari, Andrea Masiello e degli scommettitori baresi Gianni Carella, di 46 anni, e Fabio Giacobbe, di 30 anni. Secondo il giudice, alcuni calciatori biancorossi avrebbero venduto le partite "anche contemporaneamente su piu' tavoli, sia che gli interlocutori fossero stranieri senza scrupoli (...) sia che si trattasse di allibratori, faccendieri e ristoratori locali, della cui compagnia, peraltro, gli atleti biancorossi, o almeno alcuni di essi, erano soliti circondarsi".

Gip: "Al portiere Gillet minacce per convincerlo a perdere"
Una volta conseguita sul campo la matematica retrocessione in serie B del Bari, ''alcune frange degli stessi ultra' del tifo barese'' avvicinarono i calciatori ed imposero loro ''di perdere le successive partite di campionato in modo da consentire ai tifosi di lucrare anch'essi vincite in denaro, puntando sulla sconfitta dei propri ex beniamini''. Lo scrive il gip di Bari nel provvedimento di arresto notificato stamani anche ad Andrea Masiello. ''Tanto accadeva - annota il giudice - in un clima di intuibile tensione che sarebbe degenerato in aperta contestazione dei calciatori da parte della tifoseria organizzata in prossimita' del successivo derby Bari-Lecce''. Di questo parla nell'interrogatorio del 27 dicembre 2012 l'ex centrocampista barese Marco Rossi, ora al Cesena. Rossi ha detto agli investigatori che ''poco prima della partita Cesena-Bari del 17 aprile 2012, alcuni capi ultra' avevano intimato ai rappresentanti dei giocatori, tra cui il portiere Gillet e lo stesso Andrea Masiello, di perdere le successive due partite di campionato, ovvero Cesena-Bari e Bari-Sampdoria, in quanto avevano essi stessi scommesso sulla sconfitta del Bari''. ''Nonostante le nemmeno tanto velate minacce - rileva il gip - i giocatori tuttavia avevano deciso - a dire di Marco Rossi - di non aderire alle richieste dei tifosi''.