Traffico dimezzato, multe a un automobilista su 5, mezzi pubblici incredibilmente in orario: un risultato stupefacente, quello delle prime giornate di targhe alterne a Milano. Se non fosse per lo smog, che invece è rimasto a livelli di guardia e, addirittura, in certe zone è aumentato, anche a causa degli impianti di riscaldamento. Tra mille polemiche, il provvedimento resta in atto. E i commercianti denunciano un calo di incassi del 25 %.
Il sindaco di Milano, Gabriele Albertini, già in passato fortemente contrario ai provvedimenti di restrizione della circolazione, ha annunciato che se questa settimana di targhe alterne non servirà ad abbattere lo smog il capoluogo lombardo "non accetterà mai più" le imposizioni regionali in materia di traffico. E questa presa di posizione ha subito scatenato le ire di chi, invece, le targhe alterne le vorrebbe sempre, come i Verdi e il Codacons, secondo cui prima di tutto viene la salute del cittadino.
Per ora, comunque, Albertini sembra avere ragione: durante i primi giorni di targhe alterne lo smog non è per nulla diminuito e, anzi, in certe aree, come la zona del Sempione, è addirittura aumentato. Colpa, secondo l'Agenzia regionale per l'ambiente, del freddo intenso di questi giorni: ci saranno anche meno auto in circolazione, ma tutti alzano il riscaldamento e i prodotti della combustione aumentano lo smog. Fa eco il presidente della Provincia, Ombretta Colli, secondo la quale le targhe alterne non sono un provvedimento sufficiente in quanto ci sono molti impianti di riscaldamento difettosi sui quali si dovrebbe intervenire.
Inquinamento o no, comunque, a Milano le targhe alterne restano fino a sabato, mentre a Torino si circolerà a turno solo mercoledì e giovedì e a Firenze si fermano completamente solo i mezzi non catalitici.
Milano, targhe alterne fino a sabato
Fino a sabato nella "zona critica di Milano" (40 più il capoluogo i comuni interessati) si circola a targhe alterne dalle 8 alle 20. Si comincia il 3 febbraio con le targhe dispari; martedì 4 febbraio avranno via libera le pari e così via fino a sabato 8 febbraio compreso. Numerose sono comunque le deroghe concesse a particolari categorie di cittadini. Si tratta di una misura sperimentale per contenere l'inquinamento atmosferico.
Il Comune ha annunciato controlli ferrei per scovare i "furbi": 80 vigili e 40 pattuglie in più saranno per strada ogni giorno per far rispettare l' ordinanza, e alle porte della città diversi cartelloni luminosi già da domenica segnalano che in città la circolazione è possibile solo a targhe alterne. Per i trasgressori, le multe sono salate: 68,25 euro.
Pavia, revocate le targhe per martedì
Il superamento per il quinto giorno consecutivo della soglia d'attenzione per il pm10 ha fatto scattare il blocco totale domenica 2, mentre lunedì 3 le autorità hanno decretato la circolazione a targhe alterne, subito revocata: da martedì si viaggia regolarmente, senza limitazioni.
Torino, targhe alterne il mercoledì e giovedì
Il provvedimento è confermato fino al 27 marzo salvo "condizioni meteorologiche particolarmente critiche e reiterate nel tempo tali da provocare forti disagi alla viabilità ordinaria". Lo ha deciso il Comitato tecnico dei comuni che aderiscono al provvedimento deliberato due settimane fa dopo aver constatato che "le concentrazioni di polveri fini pm10 permangono al di sopra dei limiti previsti (nell'ultima settimana i valori hanno sistematicamente superato la soglia-limite dei 50 Mgc al metro cubo)".
Il provvedimento dispone la circolazione a targhe alterne per tutti i veicoli, compresi quelli ecologici, e il blocco di tutti gli autoveicoli privati non ecologici dalle 8.30 alle 18.
12 i Comuni che aderiscono sia alle targhe alterne sia al blocco (Alpignano, Beinasco, Borgaro, Chieri, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Settimo Torinese, Torino e Venaria) e 4 quelli che prevedono solo il blocco del traffico per i veicoli non catalitici (Chivasso, Vinovo e Volpiano dalle 8.30 alle 18; Orbassano dalle 9 alle 18).
Firenze: targhe alterne scongiurate
L'abbassamento della soglia del pm10 ha scongiurato il provvedimento di circolazione a targhe alterne nel capoluogo toscano. A partire dal 5 febbraio e per due mesi in via sperimentale, si fermeranno invece il mercoledì e giovedì sull'intero territorio comunale di Firenze le auto non catalitiche, le vecchie diesel immatricolate entro il 1993 e i motorini non catalizzati. Dopo il 31 marzo si valuteranno i benefici e si valuterà se proseguire con le stesse misure oppure se ricalibrarle a seconda delle esigenze emerse. Il provvedimento sarà in vigore dalle 9 alle 17 per le macchine non catalizzate e dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 per i motorini.