Mercato auto in crisi

Il grido d’allarme dell’Unrae

A rischio molte aziende e posti di lavoro

© Dal Web

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La crisi del mercato auto italiano avrà effetti devastanti sul tessuto sociale ed economico del Paese. La denuncia arriva dall’Unrae, l’unione che raggruppa le Case auto straniere in Italia, preoccupate dal -20% delle vendite di febbraio, che portano a 1.370.000 la stima di nuove auto vendute nel 2012. Come dire quasi la metà rispetto ai bei tempi degli incentivi alla rottamazione.

Che pure hanno drogato e non poco il mercato auto italiano. Ad ogni modo, in termini di minor gettito IVA, le casse dell’erario perderanno 2,3 miliardi di Euro nel 2012. Ad essere colpiti dalla situazione non sarà però soltanto lo Stato, ma anche le aziende del settore – costruttori, concessionarie, le tante aziende dell’indotto e dei servizi aftermarket – con un livello occupazionale che rischia di aggravarsi. Soltanto per i dipendenti delle concessionarie, si parla di 7.000 addetti che rischiano il posto di lavoro in questi 12 mesi. D’altronde il calo del fatturato, sommando tutte le Case auto che operano in Italia, sarà complessivamente di 13 miliardi di Euro.

Secondo l’Unare, il crollo della domanda di auto nuove ridurrà anche gli investimenti pubblicitari, con contraccolpi pesanti per le televisioni e l’editoria, visto che l’auto divide con le tlc la fetta più importante del mercato pubblicitario. Urgono interventi insomma, il primo fra tutti riguarda proprio l’attività dello Stato, chiamato a recuperare la grande evasione del pagamento della tassa di possesso. Si parla di 1 miliardo di Euro non riscossi sui 5,6 che le Regioni incassano.