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La causa Profilo-Euromobiliare

Tutti i dettagli della vicenda

Di Big Trader

E' arrivata ormai alla terza udienza al tribunale di Milano la causa che vede la Banca Profilo accusare la Banca Euromobiliare di concorrenza sleale. La vicenda nasce dal contestato passaggio dal primo istituto al secondo di tre "private bankers", che avrebbero convinto diversi importanti clienti a trasferire i loro conti, provocando così, secondo Banca Profilo, un danno alla loro ex banca per centinaia di miliardi di vecchie lire.

Sono davvero pesanti le accuse che vengono mosse a Euromobiliare nell’atto consegnato al tribunale milanese: facendo riferimento ad una serie di articoli del codice civile, in particolare all’articolo 2598, i legali di Banca Profilo, ovvero l’avvocato Gaetano Galeone e l’avvocato Gianmaria Chiaraviglio, prefigurerebbero, infatti, uno scenario di “concorrenza sleale” aggravata da “meschini mezzi denigratori” e, ancora, da gravi “atti illeciti”.

Franco De Pasquale, Roberto Ricci e Ferruccio Marzorati: questi i nomi dei tre operatori finanziari che, nel luglio del 2001, hanno lasciato la Banca Profilo per l’Euromobiliare, portandosi via, pare, anche due dipendenti dei servizi di supporto amministrativo, tali Enrico Nocito e Antonella Chieffo. Secondo il loro ex datore di lavoro, nel passaggio i tre sarebbero riusciti a far “traslocare” diversi danarosi clienti del servizio di “private banking”, riuscendo così a spostare, nell’arco di tre mesi, la bellezza di circa 400 miliardi di vecchie lire. Nel suo atto di accusa, la Banca Profilo citerebbe casi precisi, come quello, per esempio, di un cliente di Pordenone che, da solo, sembra valesse ben 25 miliardi di vecchie lire.

Insomma, la storia è davvero “velenosa” e i legali della Banca Profilo parlerebbero di “animus nocendi” da parte di Banca Euromobiliare: vi sarebbe stato in sostanza un preciso e organizzato disegno per “fare del male” al concorrente, utilizzando appunto in modo scorretto proprio il passaggio dei tre gestori da una azienda all’altra. E così si dice che Banca Profilo abbia chiesto un risarcimento danni di 19,5 miliardi di euro, pari allo stimato mancato volume di commissioni annuali moltiplicato per cinque. Dal canto suo, l’Euromobiliare starebbe negando tutto e, assistita dall’avvocato Gustavo Ghidini, si opporrebbe fermamente alle richieste di Banca Profilo.

La vertenza va avanti nelle aule del tribunale di Milano e, a questo punto, il giudice avrebbe fissato una nuova udienza, mirata ad approfondire ulteriormente la delicata vicenda attraverso l’audizione dei testimoni presentati dalle parti in causa.