In questi giorni ad Amsterdam è accaduto un evento insolito: il freddo polare che ha colpito i Paesi Bassi ha gelato i fiumi, creando uno strato di ghiaccio abbastanza spesso da permettere la creazione di chilometri di piste naturali per pattinare lungo i canali della città. Una condizione senz'altro rara, anche se non unica, che mi ha offerto un curioso modo di vivere Amsterdam.
Questo spettacolo non si verificava da almeno 12 anni!
Non tutto il male, come si dice, vien per nuocere: gli abitanti della città in questo scenario suggestivo ed affascinante hanno deciso di vivere il clima avverso in maniera singolare: pattinare sui canali ghiacciati ed invadere in modo originale luoghi solitamente inaccessibili e ammirare A’dam (come viene chiamata colloquialmente la città) da un’altra prospettiva. Stavolta nessuna coda o ingresso da pagare per i soliti giri sulle piste artificiali; no, stavolta è tutto naturale. Centinaia di persone hanno tirato fuori i pattini e si sono riversate sui canali. Chi non ha mai letto "Pattini d'argento"? O ammirato i quadri dei grandi maestri fiamminghi? La pattinata sul canale fa parte del'immaginario collettivo sull'Olanda. E, per una volta, abbiamo avuto la fortuna durante la nostra visita, di trovarci davvero "dentro" questo scenario.
Il ghiaccio vero, non quello delle piste artificiale o dei palazzetti del ghiaccio a cui siamo abituati, lo senti vivo: camminandoci sopra in alcuni punti avverti uno scricchiolio che ti sale dai piedi fino alla punta dei capelli. E’ fantastico guardare i bambini pattinare, gli adolescenti giocare a hockey e gli adulti che tornano ragazzini giocando, scivolando, ruzzolando.
L’acqua ghiacciata fa paura e attira allo stesso tempo. Sai di essere su una superficie che, se pur solida, presto si scioglierà. Ti sfiorano pensieri irrazionali: cosa accadrebbe se all’improvviso il ghiaccio su cui stai pattinando o camminando si rompesse? Ma è il pensiero di un momento: stringi bene le stringhe dei pattini, ti calchi il berretto in testa… e vai! Il resto è puro spasso.
Marzia
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