ciliegia

CILIEGIA

E’ il frutto di un albero della famiglia delle Rosaceae conosciuto come ciliegio dolce (Prunus avium). Ha forma sferica, colore variabile dal rosso nelle sue varie tonalità al bianco, polpa carnosa e sapore dolce con punte di acidulo. La pianta cresce spontanea in tutto il Paese, ma viene coltivata principalmente in Campania, Puglia, Emilia Romagna e Veneto. È reperibile sul mercato nel periodo primaverile-estivo.  

Le prime notizie certe sulla diffusione del ciliegio risalgono al VII secolo a.C. nell’antico Egitto; nel IV secolo a.c. venne introdotto in Grecia e alla fine del secolo successivo in Italia. 
Esistono centinaia di varietà di ciliegie che è possibile suddividere in due grandi categorie: le tenerine e le duracine. 
Le tenerine hanno forma regolare e polpa piuttosto tenera; maturano da fine maggio a giugno. La Bella di Garbagna (medio-tardiva) è rossa e croccante, ideale per la conservazione sotto spirito.
La Bella di Pistoia (a maturazione media) è grossa, rossa, con polpa rosa molto croccante e saporita; da consumo fresco, ma anche per liquori, crostate e decorazioni. La Bella Italia (a maturazione tardiva) è di colore rosso scuro, di medie dimensioni, con polpa rosata, succosissima, saporita e dolce; ottima per strudel e altri dolci, soprattutto con la panna.
La Bigarreau è la prima ciliegia a comparire sul mercato già a metà maggio e rimane a disposizione fino a inizio giugno; è rossa dentro e fuori, non molto soda e saporita. La del Monte (precoce) è grossa, cuoriforme, gialla con invadenza di rosso, dalla polpa profumata, biancastra e croccante, piuttosto acidula. 
Le duracine hanno polpa consistente e maturano da giugno fino alla metà di luglio circa. Il durone della Marca è grosso, di colore giallo-rosso, con polpa molto croccante, dolce e bianca; è particolarmente apprezzato dall’industria conserviera per produrre ciliegie sciroppate e sotto spirito. La Ferrovia è la più comune sui mercati; è grossa e cuoriforme, di colore rosso vivo, con polpa rosa e soda. Il graffione bianco piemontese è di medie dimensioni, ha colore giallo chiaro e marezzature rosa, polpa soda e croccante.
La Malizia è grossa, di colore rosso scuro con punteggiature chiare, con polpa soda, rossa, succosissima e profumata (ideale per dolci e confetture). La Meraviglia dell’Alpone è molto grossa, rosso vinosa dentro e fuori, soda, media-mente succosa e saporita (ottima fresca e per crostate, salse e dolci in genere). La Mora di Cazzano è piuttosto grossa e di forma sferoidale; ha colore rosso intenso brillante, polpa soda, croccante e straordinario equilibrio tra succosità, dolcezza e acidità.
La Moreau, di origine francese, è di colore rosso scuro, grossa, non molto soda, con polpa rossa, poco dolce e non molto saporita. La Moretta di Vignola è piccola, scurissima dentro e fuori, morbida, molto succosa e dolcissima (è la ciliegia per marmellate, creme, budini e per i dolci nordici, in particolare la torta Foresta Nera). La Napoleon è chiara (gialla con macchie rosse), abbastanza grossa e mediamente soda; è piuttosto dolce, ma non saporitissima (ottima per canditi).
La raffiuna di Trecastagni è grossa, cuoriforme, quasi nera, con polpa di colore rosso scuro, soda, succosa e saporita. La Ravenna tardiva è grossa, di colore rosso vivo, cuoriforme, soda, poco succosa, molto saporita e profumata, dolce. La Sandra è molto grossa, di colore rosa-rosso dentro e fuori, in genere soda e mediamente succosa. 
Sono poi particolarmente apprezzati per la succosità della polpa i duroni neri, disponibili tutto il mese di giugno. Il durone dell’Anella è grosso e rosso, di forma allungata, con polpa rosa e soda molto saporita (ideale per il consumo fresco, sotto spirito e per farne canditi). Il durone di Cesena è piccolo, molto sodo e croccante, di colore rosso fuori e dentro. Il durone nero I di Vignola (la più famosa ciliegia italiana) è grosso, lucido, di colore rosso scuro, quasi nero, con polpa altrettanto scura, molto dolce; il durone nero II di Vignola è più piccolo e succoso del precedente. 
La ciliegia è una buona fonte di vitamina C e potassio e possiede notevoli proprietà terapeutiche: ricerche recenti hanno messo in evidenza la sua azione protettiva sul cuore e i suoi effetti antidolorifici, con un’azione simile a quella dell’aspirina (ma senza effetti collaterali). Utile anche per ridurre la pressione arteriosa, facilitare la funzione intestinale e favorire la diuresi. 
Come scegliere
Colore uniforme e brillante. 
Picciolo di colore verde intenso, ancora attaccato al frutto. 
Cosa evitare 
Frutti acerbi (non matureranno mai). 
Frutti molli, privi di picciolo o con un picciolo ingiallito. 
Come conservare 
Le ciliegie si mantengono in frigorifero per 4-5 giorni racchiuse in un sacchetto di carta (mai nella plastica perché marciscono). 
In cucina
Oltre a essere consumate fresche o conservate sotto spirito, le ciliegie sono ampiamente usate per la preparazione di marmellate, sciroppi, succhi, canditi, salse, sorbetti e mostarde, nonché liquori (cherry brandy, kirsch, maraschino, ratafià). 
Bene a sapersi 
L’amareno (Prunus cerasus), detto anche visciolo o amarasco, produce frutti molto usati in pasticceria e per la produzione di liquori: la visciola e la marasca (da cui si ottiene il Maraschino). Il frutto si differenzia dalla ciliegia comune per la forma, più piccola e tondeggiante, per il colore rosso pallido, per il succo incolore e il sapore acidulo. La principale varietà di amarena è la Montmorency.

Composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte edibile

CILIEGIA