Termine che identifica alcune specie di un'erba annuale selvatica e cohivala della famiglia delle Crucifere. Ha foglie allungate, lamceolate od ovali leggermenre ruvide. Le specie più diffuse sono l’Eruca sativa, coltivata e di sapore piuttosto delicato e dolce, e la Diplotaxis muraIis, detta anche ruchetta o rughetta selvatica, dall’aroma deciso, amaro e piccante.
Consumata all’interno di un pasto abbondante, la rucola favorisce la digestione, stimolando la produzione di acido gastrico e la secrezione biliare.
Diuretica, espettorarite e tonica, esercita inoltre effetti benefici sulla rigenerazione dei tessuti, in particolare della pelle, e contribuisce a ridurre lo stress ossidativo grazie all’elevato contenuto di vitamine A e C. La sua fibra ha un’azione stimolante la peristalsi, aiutando nella regolazione intestinale. E controindicata in tulti i casi di ipercloridria, gastrite e ulcera gastroduodenale.
Come scegliere
Colore brillante e vivace, foglie consistenti e carnose, non troppo grandi.
Cosa evitare
Colore sbiadito, foglie appassite o ingiallite.
Come conservare
In frigorifero, nel reparto di frutta e verdura, si mantiene per 4 o 5 giorni.
In cucina
La rucola può essere consumata cruda, in insalata, tritata con olio e limone, in abbinamento alla bresaola o ancora aggiunta al.la farcitura della piadina romagnola, oppure cotta, nei primi piatti e nei soffritti.
Composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte edibile
RUCOLA
Continua a leggere su tgcom24