Il premier, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, ha diramato istruzioni per fare economie a tutte le strutture che dipendono dal ministero dell'Economia e delle Finanze e da Palazzo Chigi. In una nota invita ad osservare i limiti di spesa fissati per legge, ad evitare uscite non indispensabili come spese di rappresentanza o convegni. Ricorda poi il divieto degli amministratori di non accettare regali del valore superiore a 150 euro.
Nel mirino del premier sono finite diverse voci, ma soprattutto le spese di rappresentanza e l'organizzazione di convegni. Nel dettaglio, il premier ha ricordato che vanno restituiti o ceduti all'amministrazione di appartenenza i regali con un valore superiore a 150 euro.
Il Presidente del Consiglio - si legge in una nota - in considerazione della primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, ha diramato istruzioni per assicurare l'economicità e l'efficienza nell'azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio. Il fine e' di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall'effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi non strettamente indispensabili.
Poi è stata ricordata l'esigenza di osservare scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro, tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso, i regali di valore superiore devono essere restituiti, ovvero ceduti all'Amministrazione di appartenenza.