Mohammed El Baradei, il direttore della Aiea, domani dirà al Consiglio di sicurezza dell'Onu che gli ispettori dell'Aiea in Iraq non hanno trovato alcuna prova che Baghdad stia lavorando a qualche progetto per la produzione di armi nucleari. Questo il nocciolo del rapporto che lo stesso El Baradei presenterà allle Nazioni Unite. L'unico aspetto negativo riguarderà i colloqui con gli scienziati, sentiti solo alla presenza di funzionari governativi.
Il reapporto di Baradei sarà presentato insieme a quello di Hans Blix, il capo degli ispettori per il disarmo dell'Unmovic che da due mesi sono impegnati in Iraq assieme agli esperti dell'Aiea. "Non ci saranno rivelazioni su programmi proibili per la produzione di armi nucleari - ha detto la portavoce dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Melissa Fleming - se trovassimo una pistola fumante d'altra parte non aspetteremmo di dover presentare un rapporto, andremmo direttamente al Consiglio di sicurezza". La portavoce ha detto anche che nel rapporto di Baradei si parla anche di contenitori di alluminio che si temeva potessero essere utilizzati per l'arricchimento dell'uranio ma che invece si sono rivelati non adatti a questo scopo. Altri capitoli del rapporto riguardano le accuse sui presunti tentativi di Baghdad di importare uranio ed esplosivi utilizzabili nella produzione di armi atomiche e la questione della collaborazione tra Iraq e ispettori.