meno dei suoi dipendenti

L'ad della Fiat Marchionne risiede in SvizzeraPer questo paga meno tasse dei suoi dipendenti

Il Fisco italiano prevede per chi vive all'estero un'aliquota non superiore al 30 per cento

© Ap/Lapresse

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Sarà solo un caso ma Sergio Marchionne, l'ad della Fiat, risiede in Svizzera, precisamente a Zug, cantone famoso per la sua 'generosità' per quanto riguarda le tasse. Per questo motivo, sul suo stipendio milionario, che si aggira intorno ai 3 milioni e mezzo di euro (l'ultimo dato disponibile è quello del 2010), deve pagare al Fisco italiano un'aliquota non superiore al 30 per cento. Ben inferiore a quella di molti suoi dipendenti, che, risiedendo in Italia, hanno un carico fiscale maggiore.

Marchionne, inoltre, ha recentemente ricevuto dall'azienda, come compenso supplementare, un pacchetto di azioni dal valore di 50 milioni di euro. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, sul maxi-premio, l'aliquota che dovrà versare allo stato italiano è del 24 per cento: meno dell'imposta dei suoi dipendenti. E' questo che prevede la legge italiana per i guadagni di chi, come Marchionne, risiede all'estero. 

Tutto regolare, dunque, anche se, a occhi inesperti, sembra proprio un 'trattamento di favore', soprattutto se si considera che i quadri e i dirigenti dell'azienda torinese sono tassati fino al 43% per la parte di reddito superiore ai 15mila euro. Tra l'altro, riporta sempre Il Fatto quotidiano, il manager italo-canadese avrebbe già liquidato una parte dei titoli ricevuta, riuscendo così a far fronte alle imposte su quelle azioni.