TAVOLO DELLE TRATTATIVE

Lavoro, il governo convoca le parti socialiFornero: "L'articolo 18 non sia un tabù"

Il ministro: "Si può discutere di alcuni aspetti dell'attuale configurazione della norma"

© LaPresse

© LaPresse

Il governo ha convocato le parti sociali per il secondo incontro del tavolo sulla riforma del mercato del Lavoro. L'incontro, secondo quanto riferito dal ministro Elsa Fornero, è stato fissato per giovedì. "Il governo è intenzionato a fare la riforma con il dialogo, ma la priorità è il risultato - ha spiegato -. L'articolo 18 non è preminente ma non deve essere un tabù".

Riforma pronta entro fine marzo
La riforma del lavoro sarà pronta entro fine marzo. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro, spiegando che sono necessarie "tre o quattro settimane" per i tavoli di concertazione con le parti sociali "e poi ci vuole il tempo per omogenizzare il tutto".

Si può discutere di alcuni aspetti sull'Art.18
"Dico soltanto che l'articolo 18 non è preminente ma non deve essere un tabù". Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, dice che "si puo anche discutere" sull'attuale configurazione della norma. E indica che su tre possibili interventi almeno due possono essere valutati con il sindacati, come sui tempi delle cause di lavoro. "L'articolo 18 interessa alle imprese perchè genera una grande incertezza, dal momento che le sentenze di reintegro arrivano con molto ritardo e così le imprese devono sobbarcarsi di costi molto gravosi", ha aggiunto la Fornero. "Chi oggi ha una forma di contratto può contare sul mantenimento di questo contratto e delle relative tutele, però possiamo pensare a forme di sperimentazione sui nuovi contratti", ha spiegato ancora.

Incentivi contro la precarietà
La precarieta' si combatte ''cercando di disegnare una struttura di incentivi che induce anche il datore di lavoro a scommettere su un rapporto di lavoro a lungo termine''. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero spiegando che al momento ci sono ''alcuni segmenti privi di tutela ed estremamente precari, che passano da un contratto ad un altro senza prospettiva di stabilizzazione; mentre altri segmenti sono molto stabilizzati, con tutele molto garantite''.

Interventi anche di politica fiscale
Chiaro il messaggio del ministro sulla riforma del lavoro, pensata ad ampio spettro. "La riforma del mercato del lavoro e' un pezzo importantissimo di un quadro di politica economica piu' ampio: c'e' anche la politica fiscale, c'e' eventualmente un cambiamento del mix di tassazione tra capitale e imprese", ha spiegato la Fornero.

"Mi auguro che Fiat resti in italia"
"Voglio che la Fiat resti in Italia con capacità di vendere il prodotto in Italia e all'estero. E che resti con l'orgoglio di chi ha dato tanto al Paese ma che ha ricevuto anche tanto dal Paese". Così il ministro del lavoro Elsa Fornero parlando a La7. "Mi auguro che dia il suo contributo. Me lo auguro da ministro, italiana, torinese".

"Valutiamo congedi obbligatori di paternità"

Il governo sta valutando l'introduzione del congedo obbligatorio di paternità. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro. "Io non amo gli obblighi - ha spiegato - ma a volte sono necessari quando per ragioni culturali il cambiamento fatica ad affermarsi". La Fornero ha precisato che potrebbe essere introdotto "magari per un periodo transitorio" dal momento che "in Italia le donne hanno sproporzialmente gli obblighi di cura sui bambini".