Presidente in università

Bologna, laurea honoris a NapolitanoUova contro agenti, la polizia carica

Studenti in piazza contestano il Capo dello Stato: "La laurea te la diamo noi oggi". Tafferugli tra manifestanti e la polizia

© Twitter

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Bologna ha ricevuto la laurea honoris causa in relazioni internazionali nell'aula universitaria di Santa Lucia. Cortei di contestazione di gruppi di studenti: "Presidente Napolitano, la laurea te la diamo noi oggi" è uno degli slogan. Dopo il lancio di uova da parte dei manifestanti, gli agenti hanno caricato.

Il corteo di studenti di Occupy Bologna è partito da piazza Verdi, diretto all'aula Magna S. Lucia. Un centinaio di ragazzi ha imboccato via Petroni, nel tentativo di aggirare il blocco di polizia e carabinieri che si trovano sotto le Due Torri verso via Castiglione.

Oltre a uno striscione contro Napolitano e il ministro Profumo, alcuni ragazzi hanno in mano cartelloni su cui hanno riprodotto il disegno di una pergamena che simboleggia i vari tipi di laurea che vorrebbero consegnare al Capo dello Stato, che hanno ribattezzato "Joe Napolitano": una per il "ddl Gelmini", una per "il governo delle banche", un'altra per le "politiche di austerity" e un'ultima per "il bombardamento libico".

Tafferugli tra manifestanti e polizia

La polizia ha caricato gli studenti di Occupy Bologna che contestano la visita del presidente. L'intervento dopo un lancio di uova contro gli agenti. Ci sono stati tafferugli in via de' Poeti. Gli studenti hanno poi indietreggiato imboccando una strada vicina. I collettivi studenteschi vogliono arrivare all'aula Santa Lucia dove è in corso la cerimonia.

Rifiuti contro le Fiamme gialle
Rotoli di carta igienica e alcuni sacchi della spazzatura sono stati buttati verso un cordone della guardia di finanza. Protagonisti il centro sociale Tpo e il collettivo Sadir. Con un piccolo corteo, al massimo 50 persone, si sono avvicinati all'aula Magna. Poi si sono fermati davanti alle forze dell'ordine all'angolo tra via Castiglione e via del Cestello.

Napolitano: "I partiti puntino sulla moralità"
I partiti "scelgano candidati a ruoli di rappresentanza istituzionale che presentino i necessari titoli di trasparenza morale e competenza", ha detto ancora il presidente della Repubblica, aggiungendo che ciò serve a "recuperare fiducia e prestigio di fronte alle reazioni" a comportamenti del passato e per "restituire voce ai cittadini-elettori". Poi, Napolitano ha rivolto un monito agli italiani delusi: "La Rete non sostituisca i partiti".

"La Rete  è importante, ma non è la soluzione"
"Non si prenda l'abbaglio - ha precisato - di ritenere che di fronte alla crisi dei partiti la soluzione sia offerta dal miracolo delle nuove tecnologie informatiche, dall'avvento della Rete, che fornisce accessi preziosi e stimoli all'aggregazione che non sono sostitutivi dei partiti". Il Capo dello Stato non vuole sottovalutare la grande opportunità offerta dalle tecnologie informatiche alle "inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico, di dare stimoli all'aggregazione e consentire la manifestazione di consensi e dissensi. Ma anche altri canali da tempo consolidati, come quelli associativi, pur esercitando sulla politica una non trascurabile influenza, non sono apparsi mai sostitutivi dei partiti. Non c'è partecipazione individuale e collettiva efficace alla formazione delle decisioni politiche nelle sedi istituzionali senza il tramite dei partiti".

Napolitano: "Non demonizzare i partiti"
"Dei partiti, come della politica, bisogna avere una visione non demoniaca, ma razionale e realistica. Tra il rifiutare i partiti e il rifiutare la politica, l'estraniarsi con disgusto dalla politica, il passo - ha sottolineato Napolitano nella lectio magistralis - non è lungo ed è fatale, conduce alla fine della democrazia e quindi della libertà". Il governo Monti deve andare avanti. E' nell'interesse comune che lo sforzo appena intrapreso continui e si sviluppi in un clima costruttivo".

Rettore: "Presidente sempre fiducioso nell'Europa"
"In questo difficilissimo momento egli continua, quasi biblicamente sperando contro ogni speranza, a ribadire la sua fiducia in quegli orizzonti europei in cui ha creduto fin dal suo ingresso nella vita pubblica". E' quanto ha affermato il rettore dell'Università, Ivano Dionigi, pronunciando nell'aula magna di Santa Lucia la laudatio del presidente della Repubblica.

"La sua azione costante - ha aggiunto Dionigi - si è sempre ispirata in questi anni ad una grande fiducia nelle arti razionali della politica che non deve smettere mai di guardare alla realtà per quel che essa è". Dionigi ha ricordato l'impegno di Napolitano, fin dai tempi del Pci di cui era responsabile della politica estera (1986), fino all'impegno del presidente al Parlamento europeo, quindi il ruolo svolto oggi sulla scena internazionale come rappresentante dell'Italia.