Dopo lo stop causato dalle cattive condizioni meteo, i sommozzatori hanno ripreso le ricerche nel relitto della nave Costa Concordia. In precedenza i palombari della Marina militare, dopo aver fatto esplodere una microcarica, avevano aperto un nuovo varco all'altezza del ponte 5, a una profondità di circa 20 metri.
Il lavoro dei palombari è stato fondamentale per permettere ai sub di immergersi per tentare di recuperare i corpi che si pensa che ancora si trovino all'interno della nave.
Nasce un comitato dei gigliesi
Intanto gli isolani sono in fermento. Un incontro pubblico "per discutere la formazione di un comitato cittadino a tutela degli interessi della popolazione", è quanto si legge su un volantino attaccato questa mattina negli esercizi commerciali del porto dell'isola.
Già ieri, dopo che il commissario per l'emergenza Franco Gabrielli aveva parlato di un anno per rimuovere il relitto della Concordia, adagiato davanti all'ingresso del molo dalla sera del 13 gennaio scorso, gli operatori turistici e i commercianti del Giglio avevano iniziato a pensare alla formazione di un comitato.