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Costa Concordia, passeggeri Usa chiedono maxi risarcimento milionario per il naufragio

A Miami pronta una causa da 460 milioni di dollari. Trovata la 17esima vittima: è la giovane barista peruviana, i dispersi scendono a 16

© Reuters

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Sei passeggeri della Concordia hanno presentato ieri a Miami una denuncia contro la Carnival e Costa Crociere e contestualmente una richiesta di maxi risarcimento: 460 milioni di dollari. L'avvocato dei sei passeggeri, Marc Berna, ha spiegato che l'azione legale è stata avviata in un tribunale di Miami, dove è il quartier generale della Carnival. L'accusa rivolta dal legale alla Carnival e a Costa Crociere riguarda la "negligenza del marittimo".

Sul fronte italiano invece, giunge l'apprezzamento delle principali associazioni di categoria circa il risarcimento. "Consideriamo ottimo l'accordo raggiunto con Costa Crociere per il risarcimento dei passeggeri della Costa Concordia", ha commentato Rosario Trefiletti. "Per la prima volta in Italia - precisa - si è arrivati a soluzioni importanti per il risarcimento dei danni esistenziali, che rappresenterà, inoltre, un punto di riferimento per i passeggeri di altri 60 Paesi".

"Secondo quanto prevede l'accordo i rimborsi, i risarcimenti per danni patrimoniali e quelli per danni esistenziali saranno coperti da una cifra pari a 14.000 euro a passeggero. Risarcimenti che non riguardano, ovviamente, le famiglie delle vittime ed i passeggeri feriti, per i quali saranno definiti altri percorsi. La nostra scelta è stata quella di spendere tutte le risorse esclusivamente per il rapido rimborso dei passeggeri, evitando onerose spese di carattere legale, a cui qualcuno è sempre e comunque interessato".

Trovata la 17° vittima: la barista peruviana della nave
I sommozzatori che stanno perlustrando il relitto della nave Concordia hanno trovato il cadavere di una donna, che indossava la divisa del personale a bordo della nave. Successivamente la Prefettura di Grosseto ha riferito che il corpo è stato identificato e che si tratta di Erika Fani Soriamolina, peruviana, l'unico membro femminile dell'equipaggio che rimaneva ancora da rintracciare. Erika, 25 anni, era laureata in Turismo all’Università Andina di Cusco ed era al suo terzo viaggio come cameriera dal 2009. La notte del naufragio si è comportata da vera eroina aiutando molte persone a salire sulle scialuppe di salvataggio. Con il ritrovamento di Erika, il numero dei dispersi scende a 16.