GIALLO DI BREMBATE

Yara, nuove indagini nella Bergamasca: prelevati campioni di Dna in Val Seriana

Convocati dai carabinieri giovani maschi sui trent'anni. Nessuna spiegazione dagli inquirenti, ma gli accertamenti non sarebbero legati ai tabulati telefonici di Brembate

© LaPresse

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Il lavoro degli investigatori che indagano sull'omicidio di Yara Gambirasio torna a concentrarsi sulla Bergamasca. Lo racconta il Giornale di Bergamo, secondo cui sarebbero stati prelevati campioni di Dna in media Val Seriana. Nelle caserme della zona, a quanto si apprende, sono stati convocati in prevalenza giovani maschi sui trent'anni e il padre di uno di loro. Nessuna spiegazione da parte degli inquirenti.

I ragazzi hanno raccontato di essere stati sottoposti a un prelievo di saliva tramite tampone, richiesto nell'ambito delle indagini sul giallo di Brembate. Per il resto tutto tace, ma la scelta di concentrarsi sulla Val Seriana non sembrerebbe legata a nessuno degli spunti investigativi seguiti fino a oggi. Nessuno dei giovani, infatti, si sarebbe recato nella zona di Brembate il giorno della sparizione di Yara. Esclusa quindi l'ipotesi di un cellulare rintracciato di tabulati telefonici del paese della tredicenne.

A destare l'interessa sugli abitanti di Leffe e Casnigo potrebbe essere la seconda strada percorsa dagli inquirenti: quella di un ceppo familiare identificato dai rilievi di Dna. Strada che, secondo i ben informati, si sarebbe ben presto rivelata infondata. La scelta potrebbe quindi rientrare nella più generica raccolta di campioni da confrontare con quelli prelevati sul corpo della ragazzina. Solo gli esiti delle analisi potranno dare ragione, o meno, agli investigatori.