L'agenzia di rating Fitch ha declassato l'Italia di due notch, portando la capacità del Paese da "A+" ad "A-" con outlook negativo. Oltre all'Italia downgrade per Spagna, Belgio, Slovenia e Cipro. I motivi del declassamento sono la crisi del debito europea e l'aumento dello spread che comporta "diverse implicazioni" sulla dinamica dei costi del debito pubblico.
"Impegno Monti ha evitato taglio maggiore"
Solo grazie "al forte impegno del governo italiano sui conti pubblici e sulle riforme ha evitato un taglio più severo del rating" si legge nella nota dell'agenzia. Quanto all'outlook negativo, indica "possibilità di poco superiori al 50% di un ulteriore declassamento nei prossimi due anni".
Spesa pubblica e carico fiscale frenano la ripresa
Gli economisti dell'agenzia di rating sottolineano la validità delle misure prese dalla manovra e della riforma delle pensioni ma allo stesso tempo indicano come l'alto livello di spesa pubblica e del carico fiscale frenino la ripresa. "Il livello elevato del debito pubblico e un basso tasso di crescita che hanno reso il Paese particolarmente vulnerabile" si legge.
"Preoccupa l'aumento dei costi del finanziamento"
A preoccupare gli analisti di Fitch è l'aumento dei costi di finanziamento "con l'ampliamento del divario tra tassi di interesse e crescita economica che comporta implicazioni negative sulla dinamica del debito pubblico".
"Assenza di un piano di sostegno Ue credibile"
L'agenzia rileva anche che "l'intensificarsi della crisi dell'eurozona e le difficoltà di finanziamento incontrate dal governo dell'Italia e dal sistema bancario, per quanto attenuate dai finanziamenti di emergenza a 3 anni della Bce, hanno messo sotto i riflettori il persistere di rischi dovuti all'assenza di un piano europeo pienamente credibile e capace di garantire sostegno finanziario a Paesi solventi ma potenzialmente illiquidi".
Serve riforma fiscale più incisiva
Una riforma fiscale più incisiva, sottolinea Fitch, rafforzerebbe la fiducia sul fatto che un ampio avanzo primario possa essere conseguito nei prossimi anni.
Decisione annunciata
Il downgrade dell'Italia, che arriva dopo quello di Standard & Poor's, era già stato preannunciato da Fitch, la più piccola delle "tre sorelle" del rating e l'unica ad avere nell'azionariato capitali europei (francesi). Il 10 gennaio, il capo della divisione rating sovrani di Fitch, David Riley, parlò di una "significativa possibilità" di un declassamento di Roma, annunciando di aver messo sotto osservazione il Paese.
"Nel 2012 economia italiana -1,7%"
Fitch prevede per l'economia italiana una contrazione dell'1,7% nel 2012 e una crescita di appena lo 0,3% nel 2013.