Divulgare a mezzo stampa il numero di telefonino cellulare di un personaggio pubblico non è reato. Lo ha stabilito il tribunale di Firenze, che ha dato ragione al quotidiano La Nazione, che cinque anni fa aveva pubblicato su una pagina il numero di Ronaldo. Il fuoriclasse brasiliano ha perso la causa, con la seguente motivazione. "L'oggetto dibattuto è di interesse pubblico. Il numero di cellulare di Ronaldo non può considerarsi un dato personale".
Al giornale esultano, il Fenomeno è stato messo in scacco. A dire il vero la sentenza non coglie di sorpresa la redazione di Pistoia (sulle cui pagine era stato pubblicato il numero incriminato) che commenta così, tramite il redattore la cui penna si scatenò il putiferio: "Abbiamo vinto la causa? Me lo state dicendo voi
- ha detto a TGCOM Luca Cecconi, giornalista de La Nazione - Comunque non sono sorpreso, fu tutto un grande pasticcio". Ma come andarono le cose? "Successe che io feci un articolo di colore sul fatto che a Ronaldo ai Mondiali stavano arrivano molte telefonate da bambini e tifosi sconosciuti. La cosa mi sembrò curiosa e degna di nota. A margine di pagina poi fu inserito in un trafiletto il numero di Ronaldo, per questo ci intentò la causa. Lui sosteneva che a causa delle telefonate aveva dovuto spegnere il cellulare e che così gli erano andati a monte degli affari commerciali. Come se lui non avesse altre persone che trattano per lui queste cose
". Nella sentenza si legge che "Non c'è violazione della riservatezza quando l'oggetto dibattuto è di interesse pubblico, come nella fattispecie il cellulare di Ronaldo. Inoltre, specifica la motivazione della sentenza, il numero del cellulare di Ronaldo non può considerarsi un dato personale". Lei che ne dice? "Dico che è normale, anche perché all'epoca non cera ancora la legge sulla privacy". Al danno per Ronaldo si aggiunge la beffa: dovrà pagare le spese processuali quantificabili in poco più di 6 mila euro. Ronaldo ha tempo fino al 22 Febbraio per ricorrere in appello Povero Ronie, prima le voci sul fatto che sua moglie sarebbe corteggiata da un noto show man, ora questa sentenza. L'Italia continua a riservargli brutte notizie