Dopo la perizia

Il giudice: "Lele Mora resti in cellaLe condizioni di salute lo consentono"

Dopo la perizia sulle condizioni di salute di Lele Mora, il gup di Milano ha stabilito che l'agente dei vip deve restare in carcere. Resta il pericolo di fuga

© LaPresse

© LaPresse

Lele Mora deve restare in carcere. Lo ha deciso il gup di Milano, Elisabetta Meyer, dopo gli esiti della perizia disposta dal giudice che ha dichiarato la compatibilità delle condizioni di salute dell'agente dei vip con il carcere dove si trova da oltre 7 mesi. A sollecitare la perizia per valutare le condizoni di salute era stata la stessa procura di Milano. Per il giudice quindi permangono le esigenze cautelari.

Nella perizia lo psichiatra Antonio Marigliano scrive: "Lo stato di salute complessivo" di Lele Mora "non presenta attualmente segni clinici tali da farlo ritenere non compatibile con la detenzione carceraria". Tuttavia, per il talent scout lo specialista ritiene anche "opportuno un temporaneo ricovero in un reparto di medicina".

Secondo il professore Marigliano il carcere di Opera, dove l'agente dei vip è detenuto da oltre 7 mesi, è "una sede" nella quale "esiste un attrezzato centro clinico" che può seguirlo al meglio. Dati però "sintomi e segni clinici" che "saltuariamente" si presentano anche in fase acuta, scrive il medico, "può indicarsi come opportuno un temporaneo ricovero" in ospedale, dove "potrà essere richiesto l'intervento di uno specialista psichiatra".

I legali di Lele Mora, gli avvocati Luca Giuliante e Nicola Avanzi, hanno più volte denunciato le sue condizioni di salute critiche. Mora, che ha patteggiato 4 anni e 3 mesi di reclusione per la bancarotta della sua "Lm Management" ed è detenuto dal 20 giugno 2011, è dimagrito di oltre 30 kg e sarebbe molto sofferente dal punto di vista psicologico.

Nei mesi scorsi sia il gup sia il Tribunale del Riesame hanno più volte respinto le diverse richieste di arresti domiciliari avanzate dalla difesa, per il pericolo di fuga.