Semplificazioni si parte: dopo l'ok al pacchetto liberalizzazioni-infrastrutture arrivato ieri dal Cdm si punta ora a 'sfoltire' l'enorme mole di adempimenti burocratici che pesano ancora su cittadini ed imprese con costi molto rilevanti. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricala', ribadisce che la prossima settimana il Cdm varera' un decreto legge ''che portera' semplificazione non solo per le imprese ma di nuovo per la vita di tutti i cittadini e per le famiglie'' con una ''maggiore facilita' di rapporti tra la burocrazia e i cittadini''.
Il pacchetto di misure piu' corposo e' a carico del ministro per la Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi che ci sta lavorando sin dall'insediamento e il decreto - annunciava il Premier Mario Monti - sara' varato la prossima settimana visto che si e' deciso di scollegarlo dal decreto licenziato probabilmente per la grossa mole di contenuti. E infatti Monti spiegava che il rinvio alla prossima settimana dell'approvazione del decreto sulle semplificazioni (terza gamba del pacchetto sulle liberalizzazioni) non e' dovuto a ''nessun inciampo: era previsto vista l'ampiezza della materia. L'avere poi due decreti puo' costituire un vantaggio sui tempi di conversione visto che Camera e Senato potranno lavorare in parallelo''.
Si tratta di andare avanti - spiega il premier - a rimuovere gli ostacoli alla crescita: con le liberalizzazioni ''abbiamo rimosso due dei tre ostacoli alla crescita dell'Italia e la prossima settimana porremo rimedio sul terzo con un importante pacchetto di semplificazioni''.
Il senso dell'intervento lo forniva direttamente Patroni Griffi nell'audizione in Parlamento sulle linee di lavoro del suo dicastero sottolineando ''un forte impegno per la riduzione degli oneri amministrativi e sul fronte dell'efficiente gestione dei servizi ai cittadini e alle imprese''. Tra le novità ci sarà uno sportello unico della P.A. (Province e Comuni compresi) per imprese e famiglie a cui potranno rivolgersi in caso di inadempimenti nello svolgimento di pratiche e autorizzazioni di qualsiasi tipo: l'ufficio sarà dotato di poteri sostitutivi rispetto alle amministrazioni inadempienti e potrà rilasciare (o negare) i nullaosta senza ulteriori passaggi.
Sempre a vantaggio delle imprese, i controlli di Asl e Vigili del Fuoco andranno eseguiti insieme. Semplificate le norme sugli appalti, anche se non è chiaro al momento in che direzione. Sarà più facile assumere lavoratori immigrati per il settore agricolo. Per i cittadini sembra certo che saranno semplificati i cambi di residenza.
Patroni Griffi ricordava che ''le analisi condotte dalle principali organizzazioni internazionali individuano nella complicazione burocratica una delle prime cause dello svantaggio competitivo dell'Italia nel contesto europeo e nell'intera area Ocse'', con il nostro Paese che ''si colloca al 25esimo posto su 26 Paesi dell'Unione europea, significativamente penultima solo prima della Grecia''.
''Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha sinora stimato - spiegava il ministro - in oltre 23 miliardi di euro l'anno gli oneri amministrativi relativi a 81 procedure amministrative particolarmente rilevanti per le imprese, selezionate con le associazioni imprenditoriali''. Per questo, ''la riduzione degli oneri costituisce un impegno prioritario dell'azione del governo, che ha attribuito a un unico ministro le competenze in materia di pubblica amministrazione e semplificazione, tornando cosi' nell'alveo della tradizione e, soprattutto, rispettando le raccomandazioni Ocse''.
Il ministro ha sottolineava anche che la semplificazione ''non deve mai determinare un abbattimento del livello di tutela degli interessi pubblici e dei diritti della persona coinvolti'', mentre ''sono invece essenziali interventi mirati a semplificare o a eliminare in modo puntuale adempimenti sproporzionati, eccessivi o inutilmente vessatori''.