Lega spaccata

Maroni: "Contro di me una fatwa assurda"

L'ex ministro dell'Interno reagisce al divieto di incontrare la base del partito, poi revocato da Bossi. E rilancia: "Condivido la richiesta di tenere il congresso"

©  Afp

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"Sono stato colpito da una fatwa incomprensibile". A sostenerlo è il leghista Roberto Maroni, che fa riferimento all'ordine ricevuto dal partito di non partecipare alle manifestazioni (richiesta poi ritirata da Bossi). "Che cosa c'è di peggio di non poter incontrare i propri militanti, il popolo?", aggiunge Maroni, che aggiunge di condividere "la richiesta di fare il congresso arrivata con forza dalla base".

Maroni parla poi delle telefonata con Bossi, il quale "mi ha detto che non sapeva" del divieto di incontrare la base leghista. "Non faccio retroscena - dice Maroni - ma evidentemente non sto simpatico a qualcuno nei piani alti". La base, però, "ha reagito con affetto - prosegue Maroni - e in sei ore ho ricevuto 200 inviti a partecipare ai comizi".

l'ex ministro dell'Interno si augura dunque che la crisi all'interno della Lega sia finita: "Non è la prima volta che succede - spiega - e queste cose mi hanno ferito". In ogni caso, Maroni sottolinea come "la Lega è la mia casa, il mio partito da sempre, e spero per sempre. Sabato sarò a Milano e anche se ancora non conosco l'organizzazione penso che parlerò".

Per quanto riguarda invece gli investimenti effettuati dalla Lega in Tanzania, "non conosco i motivi, abbiamo chiesto spiegazioni perché le risorse non sono utilizzate per le sezioni per far politica. sarebbe una cosa ovvia".

Infine, sulle elezioni amministrative, Maroni respinge l'idea di un'alleanza con Berlusconi: "Se il Pdl è in maggioranza e noi in minoranza, a mio avviso l'alleanza per le amministrative è innaturale. Credo che la Lega debba andare sola alle amministrative ma è un'opinione personale". E per quanto riguarda le liberalizzazioni, "con tutte le lobby bisogna essere coraggiosi ma rispetto ai taxi più che aumentare le licenze credo che i comuni devono organizzare meglio il servizio. Se si toccano i trasporti, mettendo fine ai monopoli della tratta Milano-Roma per gli aerei o per le ferrovie, noi saremo d'accordo".