Maroniani vs bossiniani

Lega, il popolo del web è con Maroni

Il dibattito interno al partito si sposta sul web: paura per la dissoluzione del sogno padano, ma anche aperte critiche per il Senatur che non sembra più convincere il suo popolo

© Ansa

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Il popolo della Lega non resta a guardare e mentre è guerra aperta tra il leader del Carroccio Umberto Bossi e l'ormai ex delfino Roberto Maroni, la base dice la sua sul web. Tra chi continua a vedere nel Senatur il vero volto della Lega e chi parteggia per il "nuovo", incarnato dall'ex ministro dell'Interno.

Uniti per salvare il sogno padano
Il dibattito si è presto spostato sui principali social network: la pagina Facebook dedicata a Roberto Maroni si divide fra chi incita l'ex ministro ("Roberto, è giunta l'ora che ti prendi per mano il popolo leghista e lo conduca verso la strada per l'indipendenza.. chiamaci e noi ti seguiamo") e chi esprime preoccupazione per le sorti del sogno leghista: molti quelli che hanno paura che una divisione del partito possa mettere in forse le sorti della Padania.

"L'obiettivo é l'indipendenza, l'ostacolo é sanmariomonti e il napoletano, avanti uniti o é la fine di un sogno. Con Maroni e con Bossi". E ancora: "Caro Roberto per il bene e il futuro della Padania tu e Umberto dovete continuare insieme te lo dice un semplice militante in Lega da 20 anni, non deludetemi: Padania libera con Bossi e con Maroni”.

Maroni, la base lo incorona come "futuro della Lega"
"Chi tocca Roberto Maroni castra la Lega Nord. Vai Roberto, sei il futuro", "Salve amici speriamo che Bossi ci ripensi,e ritorni alla Lega". E c'è anche chi sfida il "capo" e contro il divieto di "tenere comizi" annunciato da Bossi per Maroni, rilancia e invita l'ex delfino: "Il Gruppo Consiliare della Lega Lombarda-Lega Nord per l'Indipendenza della Padania presso il Consiglio Comunale di Vizzola Ticino (VA), invita pubblicamente l'on. Avv. Roberto Maroni, Padre Fondarore della Padania (ex art. 6 Statuto Federale LNIP), già Ministro degli Interni, a partecipare ad una conferenza pubblica a Vizzola Ticino". 

Per i giovani Bossi deve lasciare il passo
Bossi sembra aver perso lustro di fronte ai suoi sostenitori: "Cosa abbiamo ottenuto dall'esperienza di governo con Berlusconi ingoiando solo rospi? il federalismo? non credo... i calcoli di Bossi si sono rivelati sbagliati, ormai sta perdendo lucidità politica" si legge su un forum, animato da giovani leghisti. Il voto contro l'arresto di Nicola Cosentino, sembra aver definitivamente incrinato la fiducia verso il Senatur: "E' ora di cambiare e ritornare a quando non si tenevano fuori di galera i cammorristi napoletani, non si mettevano le trote nei listini in regione (già abbiamo la Minetti), non si appoggiava ogni legge e richiesta a favore di Berlusca. Bossi grande capo storico ma ora ceda il passo subito a Maroni!".

"Nè con Bossi, nè con Maroni": la terza via della Lega
Tra maroniani e bossiniani spunta una terza via: dal web parte infatti un nuovo progetto, quello dell' "Indipendenza", quotidiano online, diretto da Gianluca Marchi, tra i fondatori de 'La Padania' nel '97 e per oltre due anni alla guida del giornale ufficiale di Umberto Bossi. L'"Indipendenza" punta "sull'autodeterminazione dei popoli" senza essere house organ della Lega. Non si schiera né con Bossi, né con Maroni. Ma vuol recuperare il progetto originario del Carroccio tradito in questi anni, dando voce ai tanti delusi "indipendentisti doc".