Polemica a Torino

Incensa il nazismo e odia gli ebrei I deliri su internet di un prof torinese

L'appello della comunità ebraica: "Fate in modo che non insegni più"

© LaPresse

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Insegna in un noto liceo di Torino e le sue nostalgie antisemite e naziste erano già affiorate in altre occasioni, come nel 2007 quando negò i campi di sterminio. Ora Renato Pallavidini è tornato alla carica su Facebook affermando di essere pronto a commettere una strage nella sinagoga di Torino se saranno oscurate le foto di Hitler e Mussolini inserite nel web.

Messaggi di estrema violenza che corrono sul web e che tracciano il ritratto di un professore sedotto dalla sue fantasie anti ebraiche ma altrettanto furioso verso chi su internet vigila e cancella i suoi deliri: "Americani e servi di sion che mi state controllando dalla California! E che cancellate ogni mio scritto sulla bacheca! Arriverà anche per voi il momento di pagare con il sangue il vostro essere!". Parla inoltre della California come terra di ''froci'' e degli ebrei come ''bastardi'' e ''parassiti''. Il suo sangue ribolle di odio tanto da aver spedito una lettera al sindaco Fassino sostenendo di non voler pagare l'Ici per non finanziare l'assistenza a quelli che definisce ''negri e zingari''. Pallavidini inneggia anche a Gianluca Casseri, l'autore della strage di Firenze dello scorso 13 dicembre.

Condanna e preoccupazione da parte del presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna e il presidente della comunità ebraica di Torino Beppe Segre. Soprattutto il ruolo di Pallavidini nella società, cioè il professore di un liceo, li lascia inquieti: "L'auspicio" affermano Gattegna e Segre "è che d'ora in poi tale individuo, oltre a subire un regolare processo che ne accerti le responsabilità, sia finalmente messo in condizione di non poter più nuocere ai giovani, nè all'interno di una qualsiasi aula italiana nè sulla rete''.