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Fiat, l'eredità dell'Avvocato

Chi prenderà il suo posto?

Di Big Trader

Ed ora chi potrà sostituire l'Avvocato? Chi diventerà il rappresentante della famiglia più importante nella storia del nostro capitalismo? Sulla scena ci sono il fratello Umberto, l'uomo che da sempre si è occupato della finanza del gruppo, e poi, il giovane nipote Yaki Elkann. Ora gli Agnelli dovranno decidere, in un momento che è anche il più difficile per la storia Fiat.

Umberto ha, indubbiamente, età ed esperienza. E, già negli ultimi mesi, il suo ruolo a Torino è indubbiamente cresciuto. Nei rapporti istituzionali e nelle relazioni industriali il suo peso si è sentito. E’ uomo di certo con carismatico come lo era l’Avvocato, ma è saggio, prudente e molto diplomatico. In una delicata fase di transizione, tutto questo potrebbe avere la sua importanza.

Yaki, invece, è l’ultimo giovane delfino. E’ giovane, anzi giovanissimo, ma in lui l’Avvocato aveva visto qualcosa e l’aveva scelto. Anche questo ha la sua importanza. E’ la speranza per il futuro questo giovane Elkann, che negli ultimi tempi è stato molto vicino all’Avvocato. Seppur giovane ed inesperto, rappresenta di fatto la sfida.

Insomma, questi i due, diversissimi, personaggi in campo. La famiglia deve fare la sua scelta in una fase in cui proprio il peso relativo degli Agnelli è molto calato, con una Fiat schiacciata dai debiti e nel mirino di finanzieri “nuovi” come Colaninno e Gnutti.