"L'ospedale è salvo, la missione è compiuta con soddisfazione". Lo ha detto il vicepresidente del San Raffaele, Giuseppe Profiti, commentando il rilancio dell'imprenditore Giuseppe Rotelli, che ha offerto 405 milioni per il salvataggio della struttura fondata da Don Verzè. "Ciò testimonia la validità del progetto di risanamento. Siamo arrivati alle soglie del fallimento, mentre oggi siamo idealmente alla fine di un ciclo".
"Come avevo avuto modo di dire durante la prima riunione con il personale del 7 luglio l'obiettivo era quello di salvare l'unitarietà del patrimonio del San Raffaele e quindi i suoi dipendenti - ha precisato Profiti -. L'ulteriore offerta migliorativa di oggi testimonia la bonta' dell'iniziativa e la validità del progetto di risanamento nel quale si sono impegnati in tanti, primo fra tutti il cda".
"Siamo arrivati alle soglie del fallimento e in assenza di qualunque prospettiva concreta di salvataggio, mentre oggi siamo idealmente alla fine di un ciclo con un investitore disposto a impiegare 405 milioni di euro - ha aggiunto - . Possiamo quindi dire che l'ospedale è più che salvo e la missione è compiuta con soddisfazione".
Il gruppo di Rotelli rilancia
Prosegue la corsa per aggiudicarsi l'ospedale San Raffaele dopo il crac finanziario. L'imprenditore della sanità privata Giuseppe Rotelli, patron del gruppo ospedaliero San Donato, ha infatti deciso di migliorare l'offerta presentata il 31 dicembre, mettendo sul piatto 405 milioni di euro. Un rilancio che supera di 155 milioni di euro l'offerta iniziale della cordata Ior-Malacalza.