E' stato l'icona dell'industria italiana per oltre mezzo secolo. Un uomo sicuro, forte, elegante, sempre protagonista dell'economia del nostro Paese. Un imprenditore, ma soprattutto un personaggio e un protagonista della storia italiana. Gianni Agnelli è stato per oltre cinquant'anni l'immagine dell'intero Paese, una sorta di modello cui ricondurre tutti i sogni e le passioni italiane, grazie anche ai successi sportivi di Juventus e Ferrari. Attento osservatore della politica nazionale e internazionale, come il nonno era stato nominato senatore a vita. Una carica che sempre ha puntualmente onorato dai banchi di Palazzo Madama, senza sottrarsi, se pur con la consueta misura, a commenti politici.
Agnelli nasce a Torino nel 1921, orfano di padre a soli 15 anni, e cresce sotto l'ombra della figura imponente del nonno che punterà su di lui affidandogli in seguito le redini dell'impero Fiat. Frequenta la scuola di cavalleria di Pinerolo, partecipa alla seconda guerra mondiale in Russia e in Tunisia e ottiene una decorazione. Alla Fiat entra alla fine della guerra come vicepresidente, sotto la guida di Vittorio Valletta. Nel 1953 sposa Marella Caracciolo e, finita l'epoca Valletta, prende la guida della Fiat: nel 1963 diventa amministratore delegato e nel 1966 presidente.
Dal 1974 al 1976 viene chiamato alla presidenza della Confindustria per rilanciare l'organizzazione, ridare fiato all'impresa privata e riaprire il dialogo con i sindacati. L'immagine di efficienza della Fiat, e quella personale di Gianni Agnelli - che non si stanca di difendere il capitalismo familiare - marciano di pari passo. Poi giunge il momento della crisi e dei gravi lutti, una terribile costante nella famiglia dell'Avvocato. Dopo la scomparsa di Giovanni Alberto, Giovannino, il nipote - figlio del fratello Umberto - scelto per la successione alla Fiat, arriva quella di Edoardo, l'unico figlio maschio, morto nel novembre del 2000.
In Fiat è tempo di puntare sulle nuove tecnologie basate sull'elettronica, i robot, l'innovazione. Nella ricerca di partnership internazionali, nella diversificazione dei campi di attività, pur confermando l'importanza dell'auto. Diversificazione che ha avuto il suo acme quando, alleatosi con Edf e creando Italenergia, ha scalato Montedison ed è entrato da protagonista nel business dell'energia.