"POSSIBILI, MA NON FATALI"

Card. Bagnasco: "Prevenire le tensioni sociali"

Il presidente della Cei in visita ai giostrai dei Luna Park di Genova: "Fincantieri, so che c'è la volontà di salvare il lavoro", "gioco d'azzardo è una piaga sociale, le istituzioni intervengano a tutti i livelli"

© LaPresse

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Il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, è intervenuto sulle tensioni sociali auspicando un più ampio dialogo per prevenire lo scontro. Le tensioni sociali, ha detto Bagnasco, "sono sempre possibili, ma non fatali". "Con la via del dialogo tra diversi soggetti - ha spiegato - si possono affrontare e anche prevenire e questo è molto importante perché parlarsi significa cercare soluzioni possibili".

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, è intervenuto a margine della visita alla comunità dei giostrai che lavorano nel Luna Park del capoluogo ligure. "In secondo luogo - ha concluso il cardinale Bagnasco - come in tutte le famiglie, quando le difficoltà sono più grandi ci si stringe maggiormente".

"Fincantieri, c'è la volontà di salvare il lavoro"
Bagnasco ha rivolto un pensiero anche al nodo Fincantieri. "E' una situazione delicata e fonte di preoccupazione. Ma so che c'è la volontà e la determinazione da parte di tutti per salvaguardare il lavoro al di là delle forme e delle tipologie" ha detto dando un filo di speranza ai lavoratori rimasti senza occupazione, in particolare a quelli dello stabilimento di Sestri Ponente che stanno presidiando i cancelli del cantiere ad oltranza, in attesa della convocazione da parte del ministero dello Sviluppo Economico.

Carovita, "ricadute diverse per ognuno"
Quanto all'aumento dei prezzi, che incide pesantemente sulla vita di cittadini e famiglie, il cardinale Bagnasco ha aggiunto che questo fenomeno "fa parte della crisi. E' una stretta che coinvolge tutti, anche se - ha concluso - i punti di partenza delle persone sono diversi e quindi sono diverse le ricadute".

"Gioco d'azzardo, piaga sociale"
Bagnasco ha parlato anche del gioco d'azzardo, "una piaga, una nuova forma di droga da cui bisogna guardarsi con estrema determinazione e con grande consapevolezza". Il porporato ha invitato le istituzioni a tutti i livelli a intervenire perché "questa piaga corrompe il modo di pensare e quindi i costumi".