"La crisi economica è figlia dell'Europa divisa e non del governo precedente". Lo ha detto Silvio Berlusconi ai microfoni del Tg5, mostrando comunque ottimismo sulla risposta dell'Italia. "Gli italiani sapranno reagire perché sono un grande popolo", ha aggiunto il leader del Pdl, confermando il suo impegno futuro in politica. "Non lascio, auguri a tutti", ha concluso".
"Nonostante la manovra del governo dei professori lo spread rimane a livelli elevati e la crisi economica continua a mordere. Risulta sempre piu' evidente la vergogna di chi ha indicato il mio governo come l'unica causa di questa situazione", ha precisato Berlusconi.
"Ho lasciato il governo - ha proseguito il Cavaliere - senza essere sfiduciato, proprio per senso di responsabilità e di sacrificio. Per fare l'interesse di tutti e sapendo che la causa della crisi non era il mio esecutivo ma l'euro: una moneta anomala che non ha alle spalle una banca centrale. Per questo l'Unione deve cambiare strategia e puntare non solo al rigore ma anche alla crescita".
"L'Europa è divisa e incapace di decidere - ha spiegato ancora il leader del Pdl - e i mercati lo hanno capito. Questa cosa la paghiamo soprattutto noi italiani. Nel nostro Paese sono state fatte delle riforme. Il mio governo ha fatto una manovra per tenere sotto controllo i conti pubblici".
Poi un appello all'ottimismo. "Anche questa volta ce la faremo, siamo un grande Paese e un grande popolo".ha avviato riforme strutturali importanti".
"Rimango in politica per far vincere il Pdl"
Infine la conferma del suo impegno politico. "Non lascio la politica ma resto in campo per dare sostegno a nuove generazioni di politici del Pdl per portare il partito alla vittoria alle prossime elezioni", ha detto Berlusconi.