Per uno sbaglio in un invio di una mail da parte di un dipendente del gruppo New York Times, 8,6 milioni di utenti registrati al sito web hanno ricevuto una comunicazione che invece era destinata a 200 di loro in cui si annunciava che il loro abbonamento era stato cancellato. I vertici del gruppo hanno impiegato diverse ore per capire cosa era successo dopo che centinaia di migliaia di persone hanno risposto alla mail, temendo un cyber-attacco.
Gli utenti hanno temuto che i loro dati personali fossero stati captati un attacco di hacker.
La reazione iniziale della portavoce del Nyt, Danielle Rhoades, è stata seccata. La donna si è limitata a replicare che la mail non proveniva da loro e che si trattava di spamming. Più tardi, dopo la scoperta del clic sbagliato, l'azienda ha fatto marcia indietro e ha porto le doverose scuse.